Ente autonomo del volturno - Eav

La Giunta regionale della Campania ha approvato un provvedimento che segna un cambio di passo nella gestione del trasporto ferroviario regionale. La delibera di indirizzo per il rilancio dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) definisce una strategia articolata su tre assi fondamentali, con l’obiettivo di recuperare il forte calo di utenza registrato negli ultimi anni — quasi il 40% dei passeggeri in meno — e restituire ai cittadini un servizio moderno e competitivo.

Il vicepresidente della Regione e assessore ai Trasporti, Mario Casillo, ha sottolineato che la priorità è “mettere al centro chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico locale”, puntando su puntualità, frequenza, comfort e accessibilità. La strategia mira a trasformare EAV in una risorsa concreta per pendolari, studenti e lavoratori, invertendo una tendenza negativa che ha penalizzato mobilità e qualità della vita.

Il primo asse riguarda il potenziamento tecnologico e la sicurezza della rete. La Regione prevede l’installazione di nuovi sistemi di segnalamento e controllo della marcia dei treni, il miglioramento delle sottostazioni elettriche per consentire l’entrata in servizio dei nuovi convogli, l’eliminazione dei passaggi a livello e gli interventi necessari a superare le limitazioni di velocità imposte da ANSFISA. Si tratta di un passaggio cruciale per aumentare l’affidabilità e ridurre i tempi di percorrenza.

Il secondo asse punta al rinnovo del materiale rotabile, accelerando la sostituzione dei convogli più obsoleti. L’obiettivo è migliorare qualità, comfort e capacità del servizio, superando criticità storiche che hanno reso alcune linee — come la Circumvesuviana — tra le più problematiche d’Italia.

Il terzo asse riguarda la riqualificazione delle stazioni e dei nodi di interscambio, con interventi dedicati al miglioramento dell’accessibilità, alla modernizzazione degli spazi e alla realizzazione di parcheggi nelle aree limitrofe. Una rete di stazioni più funzionali è considerata essenziale per ampliare la domanda di mobilità pubblica e favorire l’integrazione tra ferro, gomma e mobilità urbana.

La Regione punta a finanziare il piano attraverso i fondi europei FSE e FESR, orientando la programmazione verso un modello di trasporto sostenibile, efficiente e capace di rispondere alle esigenze di un territorio complesso come quello campano. La delibera rappresenta un primo passo verso una riforma strutturale che richiederà investimenti, governance stabile e monitoraggio costante dei risultati.


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