Aumenta il numero di scali italiani in cui il carburante scarseggia. E in parallelo crescono le incertezze sui viaggi della prossima estate. Ripercussioni che si estenderebbero su tutto l’indotto che ruota intorno al settore turistico. Si è iniziato nei giorni scorsi con una comunicazione diffusa dalla Air Bp Italia alle compagnie aeree su possibili limitazioni nei rifornimenti in quattro scali: Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Poi si è aggiunto anche lo scalo di Brindisi, che però nelle ultime ore ha ricevuto una nuova fornitura.
Paletti al carburante, inoltre, sarebbero previsti anche per Reggio Calabria e Pescara. Tutto viene ricondotto alla guerra nel Golfo ed alla chiusura dello stretto di Hormuz, dove passa il 20% del petrolio mondiale. L’Enac, però, ha ricondotto la questione al traffico più intenso che sempre si registra durante le feste di Pasqua. È indubbio che se la crisi internazionale in Medio Oriente si protrae, ci saranno conseguenze sul traffico aereo e non solo. Scali in difficoltà in Europa ma anche in Asia, il continente verso il quale è destinata la maggior parte del greggio che attraversa Hormuz. Le incertezze sulla prossima stagione estiva sono quindi molte. Alle incognite delle destinazioni estere sconsigliate per i conflitti in corso (Ucraina, Russia, Medio Oriente, Sudan, Congo, Haiti, Yemen) o per la grave crisi alimentare e logistica come Cuba, si sommano i dubbi sulla disponibilità e i costi dei carburanti.
Intanto al momento le restrizioni di carburante non toccano lo scalo napoletano. “Non ci sono limitazioni di cherosene a Capodichino”, fa sapere la società di gestione Gesac. Una precisazione che risuona anche come una ventata di ottimismo per il futuro. L’auspicio è che le guerre in corso terminino e che si possa viaggiare con maggiore spensieratezza e con costi minori.
Nel frattempo con l’avvio della stagione estiva, iniziata il 29 marzo, salgono a 125 le destinazioni servite con voli diretti da Napoli. Un network ampio che copre le principali città italiane e le capitali europee, rafforzando al contempo la connettività globale grazie a 38 voli giornalieri verso 24 hub strategici, che consentono di raggiungere, con un solo transito, qualsiasi destinazione nel mondo. Confermati e rafforzati i collegamenti intercontinentali verso il Nord America, con voli per Atlanta, Chicago, New York – servita su entrambi gli scali di Newark e JFK – oltre a Philadelphia e Montréal. Ripristinate e ampliate anche le rotte verso il Nord Europa, con collegamenti per Aalborg, Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma, a cui si aggiunge la nuova destinazione Billund, insieme ai Paesi Baltici con Riga e Kaunas. Particolarmente estesa e capillare l’offerta leisure, che include numerose destinazioni nelle isole greche, nelle Baleari e nelle principali capitali europee, ulteriormente arricchita da nuove mete ad alto potenziale turistico nell’Europa orientale (Brasov, Bratislava, Craiova, Chisinau, Yerevan e Timisoara). Aeroporto di Napoli sempre più centrale. Lo scorso anno ha registrato circa 12milioni di transiti. Quest’anno, tra incertezze internazionali e la chiusura a novembre per la manutenzione della pista, i numeri potrebbero rischiare un calo.
di M.OLA.
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