Cardinale Angelo Becciu rinuncia al voto per il conclave 2025

A poco più di una settimana dall’inizio del Conclave che si aprirà il 7 maggio nella Cappella Sistina, arriva il primo, clamoroso colpo di scena. Il cardinale Angelo Becciu ha annunciato che non parteciperà all’elezione del prossimo Pontefice, accogliendo, come lui stesso ha dichiarato, la volontà di Papa Francesco. Una scelta che rompe con quanto più volte sostenuto dallo stesso porporato, che aveva sempre rivendicato il proprio diritto e dovere di prendere parte al Conclave, nonostante la vicenda giudiziaria in corso.

Avendo a cuore il bene della Chiesa, che ho servito e continuerò a servire con fedeltà e amore, nonché per contribuire alla comunione e alla serenità del Conclave, ho deciso di obbedire come ho sempre fatto alla volontà di Papa Francesco“, ha dichiarato Becciu. “Pur rimanendo convinto della mia innocenza”, ha precisato, riferendosi alla condanna ricevuta in primo grado dal Tribunale vaticano per peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio, nell’ambito della controversa compravendita del Palazzo di Sloane Avenue a Londra.

La rinuncia di Becciu assume un significato doppio: da un lato, è un atto di obbedienza verso il Pontefice uscente, che più volte aveva espresso riserve sulla partecipazione del cardinale sardo al Conclave; dall’altro, è un gesto di distensione istituzionale, che mira a evitare fratture visibili in un momento delicato per la Chiesa universale.

Fonti qualificate vaticane fanno sapere che questa scelta autonoma del cardinale avrebbe evitato una discussione formale tra i cardinali riuniti nella quinta Congregazione generale, confermando che il passo indietro sarebbe arrivato prima di qualunque deliberazione ufficiale.

Il caso Becciu, che ha profondamente segnato il pontificato di Francesco con il più grande processo penale nella storia recente della Santa Sede, torna dunque a occupare il centro della scena proprio alla vigilia di un passaggio epocale: l’elezione del nuovo Papa. E questa rinuncia potrebbe aprire una riflessione più ampia sul tema della trasparenza, della responsabilità e del rapporto tra giustizia e Chiesa.

Con un gesto che alcuni leggeranno come doveroso, altri come tardivo, il cardinale Becciu si ritira, lasciando a 132 cardinali elettori il compito di delineare il futuro della Chiesa cattolica. Il cammino verso il Conclave si fa ora più chiaro, ma anche più denso di significato.


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