Il Consiglio dei Ministri registra una doppia velocità d’azione: da un lato l’ennesima frenata sul Decreto Bollette, rinviato per la seconda volta in una settimana al termine di un vertice interlocutorio; dall’altro un’accelerazione sulle nomine di vertice delle autorità indipendenti e di garanzia, con l’assegnazione di Consob ed ANAC ad esponenti di area leghista.
Il rebus tecnico del Decreto Bollette: UE, Ragioneria ed Arera
L’obiettivo dichiarato del Governo rimane l’introduzione di un price cap sul gas impiegato per la produzione di energia elettrica, abbinato a un sistema di rimborsi gestito da Arera per coprire il differenziale rispetto ai prezzi di mercato. Nonostante il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin consideri il testo definibile, Palazzo Chigi ha motivato il rinvio con la necessità di “un’ulteriore interlocuzione con la Commissione Europea e le conseguenti verifiche della Ragioneria Generale dello Stato” in merito alla temporalità delle coperture finanziarie.
Sul provvedimento pesano inoltre le tensioni con il mondo industriale: Elettricità Futura ha espresso netta contrarietà sia al tetto del gas sia al prelievo straordinario da 700 milioni di euro a carico del comparto energetico previsto in Manovra, tema al centro dell’ultimo confronto tra la Premier Giorgia Meloni e il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Blitz sulle nomine: Centemero in Consob, Altieri alla presidenza ANAC
Se il dossier energia scivola a lunedì, il CDM ha approvato a sorpresa il pacchetto delle nomine istituzionali:
Consob: il deputato ed ex tesoriere della Lega Giulio Centemero è stato designato componente della Commissione di vigilanza sui mercati finanziari.
ANAC: Trifone ‘Nuccio’ Altieri (già responsabile Difesa del Carroccio ed ex consigliere di amministrazione di Leonardo) è stato indicato come nuovo Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, dove subentrerà a Giuseppe Busia al termine del percorso formale di intesa parlamentare.
L’operazione ha scatenato l’immediata reazione unanime delle forze di opposizione. Per Angelo Bonelli (AVS), l’ingresso di Centemero in Consob “supera ogni limite sui requisiti di indipendenza”, mentre il Partito Democratico e Carlo Calenda (Az) denunciano “una vera e propria lottizzazione di partitocrazia a danno delle autorità di garanzia del Paese”.
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