La produzione nelle costruzioni torna a crescere anche ad aprile 2026, confermando un andamento positivo che si consolida mese dopo mese. Secondo le ultime rilevazioni, l’indice destagionalizzato registra un aumento dello 0,3% su base mensile, segnando il secondo incremento consecutivo dopo la revisione del dato di marzo. Un segnale che, pur moderato, indica una fase di stabilizzazione del comparto dopo le oscillazioni dei mesi precedenti.
Nel trimestre febbraio–aprile 2026, la produzione aumenta dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti, evidenziando una dinamica congiunturale in lieve ma costante miglioramento. La crescita trimestrale, seppur contenuta, riflette una domanda che rimane sostenuta soprattutto negli interventi di manutenzione, rigenerazione urbana e opere pubbliche, ambiti che negli ultimi anni hanno rappresentato il motore principale del settore.
Il quadro tendenziale è ancora più significativo. Ad aprile l’indice grezzo cresce del 7,4% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario segna un aumento del 2,7%, tenendo conto del maggior numero di giorni lavorativi (21 contro 20). Si tratta di una conferma dell’andamento positivo già osservato a marzo, con una dinamica annuale che rimane solida e diffusa.
Nella media dei primi quattro mesi del 2026, l’indice grezzo aumenta del 3,0%, mentre quello corretto per calendario cresce dell’1,6%. Un risultato che colloca il settore delle costruzioni tra i comparti più resilienti dell’economia italiana, nonostante il rallentamento generale del ciclo economico e la normalizzazione degli investimenti dopo la stagione straordinaria del PNRR.
Il commento degli analisti sottolinea come la crescita congiunturale di aprile confermi una tendenza già in atto: il settore sta attraversando una fase di moderata espansione, sostenuta da interventi pubblici, manutenzioni straordinarie e investimenti privati legati all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza degli edifici. La dinamica tendenziale positiva, osservata sia nella serie grezza sia in quella corretta, rafforza l’idea che il comparto stia mantenendo una traiettoria di crescita nonostante l’attenuazione degli incentivi fiscali e l’aumento dei costi finanziari.
Il settore delle costruzioni si conferma dunque un pilastro dell’economia nazionale, capace di contribuire alla crescita complessiva anche in un contesto macroeconomico complesso. Le prossime rilevazioni diranno se la tendenza potrà consolidarsi ulteriormente nei mesi estivi, tradizionalmente più dinamici per cantieri e investimenti.
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