Covid

Il nuovo bollettino del ministero della salute, il consueto report con tutti i dati aggiornati sulla pandemia di covid informa che in Italia stiamo vivendo una situazione di stallo, dove i contagi non sembrano nè salire, nè scendere, rimanendo quindi sul plateau, come si usa dire in gergo.

 

I dati

Sono 28.368 i nuovi positivi accertati dalla Protezione Civile, su 192.782 tamponi analizzati fra antigenici rapidi e molecolari, mentre per quanto riguarda i decessi sono 115 quelli registrati. Siamo ai minimi storici per quanto riguarda i contagi, ma il tasso di positività, benché in calo, rimane comunque abbastanza alto, siamo infatti al 14,7%

Il dato più importante però ora, oltre naturalmente ai decessi, è quello delle ospedalizzazioni: 466 i ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Per quanto concerne invece i ricoveri generali, sono 10.256 i ricoverati con sintomi nei reparti di area non critica degli ospedali d’Italia, il giorno precedente a questa rilevazione erano 10.038, qui siamo quindi a un più preoccupante +218.

Il tasso di occupazione delle terapie intensive

Secondo la rilevazione, il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 4,7%; quello di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 15,5% (dati al 7 aprile) rispetto al 15,2% (dati al 31 marzo).

Secondo i dati, una sola Regione è classificata a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza; 11 sono classificate a rischio moderato, di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto, e le restanti sono classificate a rischio basso. Undici tra Regioni e province autonome riportano almeno una singola allerta di resilienza, e due ne riportano molteplici. La Lombardia con i suoi 165.472 positivi è in testa alla classifica, seguita a ruota dalla Campania con 160.162 mila casi. Dopo, Sicilia, Lazio e Puglia. Attualmente gli 80% dei casi di Covid-19 in Italia sono provocati dalla sotto-variante BA.2 della variante Omicron.


LIss divulga come di consueto il report esteso sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Come evidenzia, l’Istituto Superiore di Sanità, il tasso di mortalità nella popolazione di età maggiore ai 12 anni, nel periodo 11/02/2022-13/03/2022, per i non vaccinati (39 decessi per 100.000 abitanti) è di circa 5 cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (12 decessi per 100.000 ab.) e circa 12 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3 decessi per 100.000 ab.). Per quanto riguarda il tasso di ricoveri in terapia intensiva, nel periodo 18/2/2022-20/3/2022, per i non vaccinati è 8 volte più alto rispetto ai vaccinati con booster.