«Smentisco nel modo più assoluto». Con queste parole, affidate al suo profilo X, Aurelio De Laurentiis ha liquidato le voci che lo davano interessato a una candidatura per la presidenza della Regione Campania con il centrodestra. «Ho incontrato a Palazzo Chigi Giorgia Meloni – ha chiarito il presidente del Napoli – per parlare delle due “C” che hanno sempre interessato la mia vita professionale e imprenditoriale: cinema e calcio».

L’uscita di scena del patron azzurro conferma l’incertezza che regna nel campo del centrodestra, dove ancora manca un nome capace di entusiasmare la base e competere con i candidati già ufficializzati: Roberto Fico per il centrosinistra e Stefano Bandecchi.

Il profilo del ministro Edmondo Cirielli, pur circolando da settimane, non sembra convincere del tutto i vertici della coalizione, mentre l’ipotesi Mara Carfagna non ha preso piede nonostante qualche tentativo di ricucitura. La partita, dunque, resta aperta e domani, giovedì, è previsto un incontro tra le forze di centrodestra per decidere se puntare su un terzo nome, in grado di riportare compattezza e rilanciare la sfida elettorale.

La Campania, con il suo peso politico ed economico, rappresenta una regione cruciale per la coalizione guidata da Giorgia Meloni. Ma il ritardo nella scelta del candidato rischia di tradursi in un vantaggio per gli avversari, che già da settimane hanno iniziato a muoversi sul territorio.

In questo scenario, la smentita di De Laurentiis non solo chiude una suggestione, ma mette in evidenza la difficoltà del centrodestra nel trovare una figura popolare, autorevole e capace di parlare all’elettorato campano. La partita è ancora aperta, ma il tempo stringe.


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