Caro benzina prezzo carburante

I prezzi dei carburanti tornano a correre in Italia, spinti dalle forti tensioni sui mercati petroliferi internazionali. Il diesel ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, mentre la benzina è tornata sopra quota 1,8 euro/litro nella media nazionale self service.

Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, che elabora i dati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service si attesta a 1,802 euro al litro, mentre il diesel ha raggiunto 2,013 euro al litro.

Ancora più elevati i prezzi nella modalità servito: 1,936 euro al litro per la benzina e 2,140 euro per il gasolio. Sulle autostrade il diesel self service sfiora invece quota 2,1 euro al litro, mentre il servito supera 2,3 euro.

L’aumento dei listini riflette le forti oscillazioni delle quotazioni petrolifere internazionali. Nelle ultime ore alcune compagnie hanno ritoccato i prezzi consigliati: IP Gruppo API ha ridotto di due centesimi al litro benzina e gasolio, mentre Tamoil ha tagliato di un centesimo il prezzo del diesel.

Secondo le analisi del Codacons, dall’inizio del conflitto che ha coinvolto l’Iran il prezzo del gasolio alla pompa è cresciuto del 16,8%, con un incremento medio di 29 centesimi al litro rispetto al 27 febbraio. L’effetto diretto è un aumento del costo del pieno di circa 14,5 euro, pari a 348 euro in più l’anno per un automobilista che effettua due rifornimenti al mese.

Anche la benzina registra un aumento significativo: +7,8% nello stesso periodo, con un rincaro medio di 6,5 euro per pieno, equivalente a circa 156 euro annui.

Sul fronte territoriale, i prezzi più alti del diesel si registrano in Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sicilia e Calabria, mentre nella provincia autonoma di Bolzano il prezzo del gasolio ha già raggiunto 2,066 euro al litro.

Intanto sul tema delle accise è intervenuto il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La sottosegretaria Lucia Albano, rispondendo in Commissione Finanze alla Camera, ha spiegato che il taglio delle accise può scattare solo se si verificano tutte le condizioni economico-finanziarie previste dalla normativa.

Il ricorso al taglio delle accise dipende necessariamente dal verificarsi di tutte le condizioni previste”, ha chiarito Albano, aggiungendo che il governo sta comunque monitorando costantemente l’evoluzione dei prezzi.

L’andamento dei carburanti resta quindi strettamente legato alle tensioni geopolitiche e alla volatilità dei mercati energetici internazionali, con possibili ulteriori ripercussioni sui costi per famiglie e imprese.


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