Umberto De Gregorio Eav
Con Umberto De Gregorio, Presidente ed Amministratore Delegato EAV, la holding dei trasporti della Regione Campania, facciamo il punto sulla situazione del TPL, sui risultati raggiunti in quasi 8 anni dall’inizio della sua gestione e su quanto ancora è da realizzare.
Tanti sono gli obiettivi che sotto la Sua presidenza l’Azienda si è prefissata ed ha conseguito. Cosa c’è ancora da fare secondo Lei?
C’è sicuramente ancora tanto da realizzare. Attualmente abbiamo 50 cantieri aperti che complessivamente contano oltre 5 miliardi di lavori a realizzarsi e ne apriremo ancora altri. In questi anni gestire EAV non è stato sempre semplice, ma se oggi guardiamo al passato caratterizzato soprattutto dal fallimento finanziario e tecnologico dell’Ente con zero cantieri aperti appena 8 anni fa, non possiamo che rasserenarci al pensiero di aver fatto tutto il possibile per giungere ad oggi, all’attuale fase di rilancio ed investimenti che viviamo.
Rispetto ad altri territori, quali sono le differenze maggiormente significative tra la principale realtà del Trasporto Pubblico Locale campano e quelle di altre regioni?
Da un recente rapporto di Legambiente è emerso che le ferrovie regionali hanno subito un taglio di risorse finanziarie di circa il 20 per cento, che tradotto in termini reali vuol dire circa il 50 per cento in meno per EAV dal fondo nazionale trasporti, rispetto a quanto riceveva 15 anni fa. Da ciò deriva anche la sparizione di ben 1500 km di linee del trasporto regionale nel Paese ed il fallimento nonché le numerose difficoltà di tante società del TPL da Roma in giù. Al nord hanno retto perché quello che lo Stato tagliava lo hanno messo Regione e Comune, al sud gli enti locali sono tutti in dissesto o in difficoltà.
Presidente, parliamo di investimenti.
Quali sono quelli realizzati e quali quelli da realizzare per il futuro di EAV?
Gli investimenti di Eav procedono in più direzioni.
Nel settore del trasporto su gomma già possono notarsi: il servizio è nettamente migliorato rispetto ad anni fa.
Basterebbero pochi numeri per comprendere l’entità dei miglioramenti registrati negli ultimi anni. Nel 2015, mediamente, vi erano ogni giorno in circolazione 110 bus con età media di 16 anni. Nello scorso anno, nel 2022, mediamente ogni giorno in circolazione vi erano 300 bus con età media di 7 anni.

Per quanto concerne gli investimenti nel trasporto su ferro, dovremo attendere i prossimi anni per notare gli effetti soprattutto sulla Vesuviana, mentre sono già visibili sulla Cumana e le altre linee.  Tra il 2016 e il 2022 sono stati immessi in esercizio 22 treni nuovi e 29 treni revampizzati sulle linee EAV.

Cosa ci può dire riguardo alle linee vesuviane e flegree?

Per quanto riguarda le linee vesuviane, Stadler ha in costruzione 40 treni, con consegna a partire dal 2024. E’ in corso di aggiudicazione una nuova gara per 60 treni nuovi. Avremo quindi a regime 100 treni nuovi contro i 60 treni di oggi che hanno una età media di oltre 40 anni. Sulla vesuviana ogni giorno ci sono 65 treni in circolazione, erano 55 nel 2015.

Sulle flegree i treni in circolazione ogni giorno sono 16, erano 8 nel 2015.

Ci siamo impegnati a raddoppiare una parte delle linee vesuviane e flegree, la linea 7 è quasi pronta, sta per essere ultimato l’anello della linea 1 che da Piscinola arriva a Capodichino e siamo stati recentemente convocati come soggetto attuatore della nuova linea 10, quella che da Afragola AV porterà fino a Napoli, centro con treni senza conducenti.  Continuano, inoltre, gli investimenti anche sul capitale umano. Abbiamo effettuato negli ultimi 4 anni 1100 assunzioni e, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, ne faremo ancora.

di Alessandra Romano