In Campania prende forma la corsa verso le elezioni regionali del prossimo autunno. I due principali schieramenti, centrodestra e centrosinistra, si muovono con approcci distinti e strategie che riflettono visioni diverse sia sulla selezione dei candidati sia sulla costruzione del consenso.
Nel centrodestra Forza Italia alza il pressing per un’accelerazione sulle scelte, con l’obiettivo di presentarsi compatti e determinati all’appuntamento elettorale. Fulvio Martusciello, eurodeputato e segretario regionale del partito, ha lanciato un messaggio chiaro agli alleati: “Un centrodestra che vuole vincere è un centrodestra che non ha paura. Scegliamo prima del centrosinistra il candidato alla presidenza della Regione Campania, senza tatticismi e senza timore”. Martusciello ha rivendicato la prontezza organizzativa della sua forza politica, spiegando che Forza Italia ha liste già pronte e competitive, e che l’alleanza deve affrontare la campagna elettorale con lo spirito di chi vuole voltare pagina.
Il messaggio è diretto anche agli altri partiti della coalizione, in particolare Fratelli d’Italia e Lega, tradizionalmente più cauti nella definizione di nomi e accordi, che preferiscono calibrare le scelte sulla base dei rapporti di forza nazionali. Il pressing di Forza Italia punta a evitare i rischi di una selezione tardiva del candidato, che potrebbe alimentare tensioni interne o regalare vantaggio agli avversari.
Nel centrosinistra, invece, il clima è improntato a un approccio di maggiore prudenza, con un percorso che parte dalla definizione del programma e solo in un secondo momento affronterà la questione dei nomi. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a Caserta a margine dell’inaugurazione del nuovo blocco operatorio dell’ospedale, ha voluto sottolineare la serietà del metodo scelto dal campo progressista. “Il presidente Conte ha avuto una posizione estremamente corretta, dicendo che prima di fare chiacchiere al vento bisogna iniziare a discutere di un programma, delle cose da fare, tenendo conto che il punto di partenza essenziale è il lavoro fatto in questi anni dalla Regione Campania”, ha dichiarato De Luca, rivendicando la gestione del territorio come “un miracolo che è stato fatto”.
Il leader campano ha poi precisato che al momento non si parla di nomi, come confermato anche dall’ex premier Giuseppe Conte, e che la selezione delle candidature avverrà solo dopo aver definito le priorità politiche e amministrative. “Il problema non è la campagna elettorale, visto anche il lavoro che abbiamo fatto, ma chi governa la Campania, perché ci sono molti che a Roma non hanno capito che cos’è la Regione Campania, che è la trincea più impegnativa e difficile”, ha aggiunto De Luca, rimarcando il peso e la complessità dell’amministrazione regionale.
Lo scenario che si profila è dunque quello di un centrodestra determinato a trovare rapidamente un candidato capace di capitalizzare il malcontento verso la maggioranza uscente, mentre il centrosinistra punta a consolidare il consenso partendo dai risultati ottenuti, per poi stringere un’intesa tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e le altre forze della coalizione.
La sfida si annuncia incerta e potenzialmente molto polarizzata, con la Campania destinata a essere uno dei principali banchi di prova nazionali per le alleanze e i rapporti di forza nei due campi politici.
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