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epa08345999 A general view of the construction site of the new apartments during the coronavirus pandemic in Rzeszow, southeastern Poland, 06 April 2020. Polish real estate offices arm is facing very limited client interest in buying apartments, as clients are unable to sign notary acts due to the COVID-19 epidemic. EPA/DAREK DELMANOWICZ POLAND OUT

Superbonus. Filiera delle costruzioni a rischio default. Il decreto “Sostegni Ter” rischia concretamente di paralizzare l’intero settore con limitazioni alla cessione del credito. L’allarme, e relativa richiesta d’intervento, è stato lanciato – attraverso un comunicato stampa – dai rappresentanti delle sigle della Filiara e dai consigli nazionali delle professioni direttamente coinvolti, riunitisi mercoledì.

L’unione delle sigle ha sottolineato la propria contrarietà alla forte limitazione della cessione del credito degli incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, palesando le enormi difficoltà che l’intero comparto si troverebbe ad affrontare.

Superbonus e cessione del credito: il comunicato

“C’è – ribadiscono – la necessità di dare una risposta immediata, forte e unitaria al tentativo di bloccare un meccanismo che, dopo tanti anni di sofferenza, a partire dalla crisi del 2008, sta finalmente rilanciando il settore delle costruzioni, che, come ben sappiamo, ha, tra l’altro, un impatto eccezionale sul Pil, sull’occupazione, sull’economia, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini”.

Infatti – continua il comunicato – abbiamo la comune preoccupazione sul rischio che l’articolo 28 del D.L. Sostegni metterà in ginocchio nuovamente, e, probabilmente, irreversibilmente, le prospettive di lavoro di migliaia di imprenditori, professionisti e operatori del settore, seri e corretti nello svolgimento delle proprie rispettive attività, ma anche dei tanti cittadini che auspicano, finalmente, di avere abitazioni migliori e più sicure”.

“Le sigle aderenti – conclude la nota – chiedono una modifica urgente in materia di cessione del credito e un tempestivo intervento del Governo anche in un prossimo provvedimento”.