Donnarumma ferrovie dello stato Ferrovia

Nel 2025 Ferrovie dello Stato Italiane (FS) ha segnato un punto di svolta storico nel ruolo di attore centrale della mobilità nazionale e della modernizzazione infrastrutturale del Paese. Secondo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma nell’ambito dell’evento “Piano Strategico 2025-2029 Next Level”, il Gruppo ha realizzato investimenti senza precedenti per oltre 18 miliardi di euro, un risultato che rappresenta “**le fondamenta della traiettoria di lungo periodo” delineata nell’aggiornamento del piano strategico stesso e che comprende ulteriori 177 miliardi di euro di investimenti tra il 2026 e il 2034.

Questa intensità dell’investimento – di cui **circa 7 miliardi sono stati spesi negli ultimi 12 mesi grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – ha sostenuto l’avanzamento di grandi opere infrastrutturali, dal potenziamento dei corridoi europei alle nuove tratte di alta velocità e alta capacità (AV/AC), fino agli interventi di resilienza e ammodernamento della rete regionale. L’obiettivo dichiarato dal management è superare anche nel 2026 la soglia degli 18 miliardi, consolidando un ritmo di spesa che mira a trasformare la rete ferroviaria italiana in un sistema più moderno, affidabile, competitivo e sostenibile.

La focalizzazione industriale e gestionale ha portato a benefici concreti nella qualità del servizio. Il Gruppo FS ha riportato in orario oltre 35 mila treni nel corso dell’anno, con un incremento di tre punti percentuali nella puntualità dell’Alta Velocità e miglioramenti anche nei servizi regionali e Intercity, segnando così progressi tangibili nella soddisfazione dell’utenza e nell’efficienza operativa.

Un elemento chiave della strategia riguarda lo sviluppo sostenibile e la gestione dell’energia. Nel 2025 è stata lanciata FS Energy, la nuova società dedicata all’approvvigionamento e all’efficienza energetica dell’intero Gruppo. Questa iniziativa ha portato alla contrattualizzazione di 275 GWh/anno di energia verde, un primo passo verso un modello energetico meno esposto alla volatilità dei mercati e più coerente con gli obiettivi di sostenibilità. Il Gruppo si è posto l’obiettivo di coprire il 19% dei propri consumi energetici con fonti rinnovabili entro il 2029 e di arrivare al 40% entro il 2034.

L’impatto delle strategie di ammodernamento si riflette anche nella flotta e nella domanda di mobilità. Nel corso dell’anno sono stati consegnati 241 nuovi mezzi a basso impatto ambientale, tra treni e autobus, tra cui la nuova generazione del Frecciarossa 1000, contribuendo a consolidare standard di servizio più elevati. Parallelamente, si è registrata una significativa crescita del traffico passeggeri: 577 milioni in Italia e 253 milioni all’estero, con un aumento complessivo di circa il 15% rispetto al 2024.

La nuova visione strategica di FS si riflette anche nella definizione di obiettivi economici e industriali al 2029 che prevedono 20 miliardi di euro di ricavi, 3,5 miliardi di EBITDA e un risultato netto di 500 milioni di euro. Questo quadro conferma l’intento del Gruppo di consolidare la propria solidità finanziaria e di generare valore sostenibile nel lungo periodo, rafforzando la propria capacità di sostenere una mole di investimenti senza precedenti in Italia.


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