L’Assemblea dei Soci di Fondazione Altagamma ha nominato Giovanna Vitelli nuova presidente per il triennio 2026–2029, segnando un passaggio di testimone che punta a rafforzare il ruolo dell’alto di gamma come motore economico e culturale del Paese. Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, succede a Matteo Lunelli, che negli ultimi due mandati ha consolidato il posizionamento internazionale della Fondazione e avviato progetti strategici sulla sostenibilità.
“Sono onorata di questo mandato… lavoreremo per dare maggiore visibilità all’impatto delle nostre Aziende per il Paese”, afferma Vitelli nel documento, sottolineando come il settore dell’alto di gamma “meriti di essere riconosciuto come la locomotiva del nostro Paese”.
La nuova presidente guida il più grande gruppo privato della nautica da diporto, leader mondiale nella produzione di yacht oltre i 24 metri da 26 anni consecutivi. Sotto la sua guida, Azimut|Benetti ha raddoppiato il fatturato in cinque anni, raggiungendo 1,5 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini fino al 2029.
Governance rinnovata e più femminile
Il Consiglio di Amministrazione è stato rinnovato con oltre il 45% di nuovi consiglieri, garantendo rappresentanza equilibrata dei sette settori Altagamma. Cresce anche la presenza femminile: 9 consigliere su 25, pari al 36% (nel precedente mandato erano il 27%).
Confermati i vicepresidenti Sabina Belli, Carlo Capasa, Aldo Melpignano, Dario Rinero e Claudio Domenicali. Entrano invece Carmen Moretti per l’alimentare e Marco Piscitelli per le relazioni internazionali.
Tra i consiglieri figurano nomi di primo piano dell’industria italiana: Lorenzo Bertelli, Laura Burdese, Alfonso Dolce, Cristina Scocchia, Giovanni Tamburi, Angelo Zegna, tra gli altri.
Il contesto: un mercato del lusso che cambia
Il documento evidenzia come il mercato globale del lusso stia attraversando una fase di transizione: i Personal Luxury Goods registrano una contrazione del -2%, mentre il lusso esperienziale continua a crescere (+3% ospitalità, +5% fine dining, +9% yacht e private jet). Nonostante le tensioni geopolitiche, il settore dell’alto di gamma resta solido: rispetto al 2019 il mercato è cresciuto del 13%, e del 45% rispetto al 2015.
Il piano triennale 2026–2029
Dal documento emergono tre priorità strategiche:
1. Promozione dell’eccellenza italiana
Altagamma presenterà un nuovo studio Bocconi/Open Impact per misurare l’impatto economico e sociale dell’alto di gamma. Secondo le prime evidenze citate nel documento:
- se l’intero sistema produttivo italiano avesse performato come le imprese del lusso, il PIL 2023–2024 sarebbe cresciuto del 3% anziché dello 0,7%;
- l’occupazione del settore cresce del 5,5%, contro l’1% nazionale;
- le aziende Altagamma versano tributi 300 volte superiori alla media.
2. Mestieri del Made in Italy e giovani
Il settore prevede 276.000 profili manifatturieri richiesti entro il 2028, mentre l’Italia conta 1,7 milioni di NEET. Il piano punta su:
- rafforzamento delle scuole tecnico‑professionali e ITS;
- valorizzazione delle Academy aziendali;
- campagne per rendere attrattivi i mestieri del saper fare;
- iniziative per trattenere i talenti manageriali.
3. Sviluppo del business e nuovi mercati
Previsti:
- consolidamento dell’Osservatorio Altagamma‑Bain;
- focus istituzionale sul riconoscimento dell’alto di gamma come asset strategico nazionale;
- rafforzamento dei rapporti con USA, Cina, India, Arabia Saudita e America Latina.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











