giorgia meloni manovra

La manovra torna al centro dell’attenzione. “Nella nuova legge di bilancio si dimostrerà finalmente che la flat tax non era uno slogan ma un programma strutturato che si fa in 5 anni. Cominciamo assolutamente con autonomi e partite Iva, cominciamo con innalzare la soglia da 65 fino a 100 mila euro, forse qualcosina meno, potremmo fare 85/90 mila, dipenderà anche da alcune variabili macroeconomiche un po’ meno dipendenti da noi, ma certamente sì, certamente in legge di bilancio troveremo il passaggio da 65mila ad almeno a 85mila”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Federico Freni a 24 Mattino su Radio 24.

Manovra entro dieci giorni tra pace fiscale, quota 41 e reddito di cittadinanza

Intanto il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini fa sapere che “entro 10 giorni ci sarà la manovra di bilancio in Parlamento. Dieci giorni e ci sarà l’avvio di tutti i grandi progetti economici su cui la Lega e il centrodestra si sono impegnati. Lo stop della Fornero e l’avvio di quota 41, l’innalzamento del tetto della Flat tax che oggi è a 65mila euro (stiamo studiando le due opzioni a 85 e 100mila euro), la pace fiscale con la rottamazione di milioni di cartelle esattoriali, la revisione del Reddito di cittadinanza, limitando abusi e non può più essere a vita”.

Al vaglio il taglio del cuneo fiscale 

Tra le misure è atteso anche il taglio del cuneo, che “certamente è una delle priorità”, ma “si sta valutando con una premessa, che l’obiettivo principale di tutto è il fabbisogno energetico. Quindi una volta colmato il fabbisogno energetico, con quello che resterà valuteremo cosa fare e come fare”. Su come andrà il beneficio, “Confindustria ci dice che due terzi al lavoratore e un terzo alle imprese è soddisfacente. I sindacati ci dicono la stessa cosa, quindi l’assetto soddisfacente potrebbe essere due terzi e un terzo”, aggiunge.


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