Con l’approvazione del primo lotto di interventi per la valorizzazione del Molo San Vincenzo, la Giunta comunale di Napoli segna un passaggio storico nel percorso di riavvicinamento della città al suo mare. Il progetto, dal valore simbolico e strategico, trasforma uno spazio a lungo inaccessibile in una nuova terrazza urbana sul Golfo, affacciata su uno dei panorami più iconici del Mediterraneo.
L’intervento, che apre la strada a una riqualificazione complessiva dell’area portuale, è il frutto di una complessa collaborazione interistituzionale tra Comune di Napoli, Ministeri competenti, Regione Campania, Autorità Portuale e Marina Militare. Il piano prevede il recupero dell’eliporto, destinato a diventare una terrazza panoramica aperta al pubblico, e il restauro di una parte del muro borbonico, che fungerà da intervento pilota per la futura riqualificazione dell’intera murazione storica, subordinata alla disponibilità di nuovi finanziamenti.
Un cantiere che cambia prospettiva
Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, il cantiere partirà entro la fine del 2025 e avrà una durata stimata di sei mesi, restituendo ai cittadini uno dei punti di vista più spettacolari sulla città e sul Golfo di Napoli. “Si tratta di un progetto strategico all’interno del più ampio programma di interventi per riavvicinare Napoli al suo mare”, si legge nella nota del Comune.
La scelta di aprire sistematicamente il Molo alla cittadinanza rappresenta una svolta di prospettiva urbanistica e culturale. Dopo decenni in cui l’area è rimasta sotto uso esclusivo della Marina Militare, si avvia un processo che coniuga tutela, valorizzazione e accessibilità, aprendo nuove opportunità per il turismo, la mobilità dolce e la rigenerazione del waterfront cittadino.
Un percorso lungo, frutto di cooperazione istituzionale
Il progetto “Dal Parco Archeologico della Linea 1 al Molo San Vincenzo: una passeggiata pubblica”, inserito nel Contratto Istituzionale di Sviluppo “Napoli – Centro Storico”, è stato formalmente approvato nel luglio 2022 con un finanziamento di 5,68 milioni di euro. Da allora, una serie di intese e protocolli hanno consolidato la collaborazione tra gli enti coinvolti:
Nel luglio 2022 è stato siglato un Protocollo d’intesa tra Comune di Napoli, Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, con il contributo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Un anno dopo, nel luglio 2023, è arrivata la firma del contratto di concessione tra il Comune e Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa, che per la prima volta consente un uso duale della base navale: militare e civile.
Questa concessione apre la strada a una fruizione stabile e non più limitata a eventi occasionali, segnando l’inizio di una nuova stagione per il fronte mare di Napoli.
Un simbolo del nuovo rapporto tra città e mare
Il recupero del Molo San Vincenzo non è soltanto un intervento di restauro: è una ricucitura identitaria tra la città e il suo orizzonte naturale. Rappresenta una visione urbana che riconosce al mare un ruolo di spazio pubblico e collettivo, in continuità con gli altri progetti di rigenerazione in corso lungo il waterfront cittadino — da via Marina alla Darsena Acton, fino all’area portuale del Beverello.
Napoli, in sostanza, prova a riconquistare il suo fronte marittimo, non più come margine chiuso ma come porta di accesso alla città del futuro: aperta, inclusiva e mediterranea.
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