Vertice Nato, cena in onore dei Capi di Stato e di Governo L'Aja, 24/06/2025 - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato al ricevimento offerto dal Re e dalla Regina dei Paesi Bassi in onore dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Alleanza al Palazzo reale Huis ten Bosch - Foto Governo.it

Si intensifica il confronto politico e strategico al vertice NATO in corso a L’Aja, dove i 32 leader dell’Alleanza Atlantica si stanno confrontando su un obiettivo destinato a ridefinire gli equilibri interni: l’impegno a destinare il 5% del Pil alla difesa entro il 2035.

A rilanciare la proposta è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un punto stampa con il segretario generale Mark Rutte ha dichiarato: “Ho chiesto di andare al 5% e oggi lo faranno. È una notizia importante, la NATO sarà molto forte con noi”. Parole che suonano come un chiaro cambio di passo rispetto all’era Biden, che Trump non ha esitato a definire “un tempo morto per l’Alleanza”.

Al centro dei colloqui, non solo i fondi per la difesa, ma anche l’equilibrio tra l’impegno europeo e quello statunitense. Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha sottolineato che “gli Stati Uniti sono totalmente impegnati nel rispetto dell’articolo 5 del Trattato, ma c’è un’aspettativa chiara: europei e canadesi devono fare di più”. Il riferimento è alle minacce della Russia e alla necessità per l’Europa di rafforzare la propria autonomia strategica.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che si prevede “una decisione congiunta per aumentare le risorse NATO, con un impegno del 3,5% per le spese militari e dell’1,5% per le infrastrutture”.

Anche il premier belga Bart De Wever si è detto favorevole, definendo il target del 3,5% in dieci anni “realistico”, mentre Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio italiano, ha ribadito la posizione di Roma: “L’obiettivo resta vincolante, ma i tempi possono essere adattati”, puntando sulla flessibilità nei percorsi di attuazione.

Diversa la posizione del premier ungherese Viktor Orban, che ha chiesto una revisione del metodo di calcolo nei bilanci UE per poter raggiungere l’obiettivo. “Così com’è, è impossibile”, ha spiegato, sottolineando che la minaccia più grave per l’Europa è la perdita di competitività, non la Russia.

Sul fronte geopolitico, Trump ha colto l’occasione per annunciare sviluppi positivi nella crisi in Medio Oriente: “La tregua Iran-Israele sta andando molto bene. Israele ha fatto retromarcia e ora andiamo molto d’accordo con l’Iran. Non costruiranno la bomba per molto tempo”. Ha anche rivelato che l’attacco contro il sito nucleare iraniano di Forow avrebbe provocato “una distruzione totale, come Hiroshima e Nagasaki”, con i tunnel crollati e l’impossibilità di accedere all’impianto.

Il vertice si svolge in un contesto di forte pressione geopolitica e con bilanci pubblici sotto stress. Rutte ha ammesso: “I politici dovranno fare scelte difficili. Trovare i soldi non sarà facile, ma non ci sono alternative”.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitter e LinkedIn