La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite accusa Israele di aver deliberatamente preso di mira bambini palestinesi durante le operazioni militari nella Striscia di Gaza, definendo questo elemento un fattore chiave nella valutazione dell’“intento genocida” attribuito alle autorità e alle forze di sicurezza israeliane.
Secondo il nuovo rapporto pubblicato oggi, gli investigatori affermano di aver raccolto prove documentali e testimonianze che indicherebbero uccisioni mirate di minori palestinesi. La commissione sostiene che l’intensità e la sistematicità delle operazioni militari abbiano prodotto un numero “senza precedenti” di morti, feriti e traumi tra i bambini.
Il team, composto da tre membri, aveva già concluso in un rapporto del settembre scorso che Israele avesse commesso un “genocidio” nella guerra a Gaza, una valutazione che Israele ha respinto con forza, definendola “diffamatoria” e una “farsa calunniosa”. Nel nuovo documento, gli investigatori affermano che vi sono “ragionevoli motivi” per ritenere che il crimine di genocidio sia proseguito.
Il governo israeliano accusa la commissione di ignorare “le tattiche di Hamas”, sostenendo che il gruppo armato “attacca bambini israeliani e usa bambini palestinesi come scudi umani”. Tel Aviv contesta da tempo l’imparzialità della commissione, istituita dal Consiglio per i diritti umani dell’ONU nel 2021.
Il rapporto analizza anche l’impatto delle condizioni di vita imposte a Gaza, sostenendo che l’assedio avrebbe “compromesso la salute riproduttiva e neonatale” e provocato una mortalità infantile definita “prevenibile”. Gli investigatori parlano di un’infanzia “cancellata” e di conseguenze che segneranno i bambini di Gaza per tutta la vita.
Secondo i dati raccolti dalla commissione, nei primi due anni di guerra sarebbero stati uccisi almeno 20.179 bambini e feriti 44.143. Le lesioni riportate, si legge, rappresentano una “realtà demografica determinante”, con migliaia di giovani destinati a convivere con disabilità permanenti.
Il documento elenca inoltre divisioni e unità militari israeliane che potrebbero essere coinvolte in episodi specifici, sia a Gaza sia in Cisgiordania, dove la commissione segnala anche un forte aumento della violenza da parte di coloni israeliani contro minori palestinesi.
Il rapporto sarà ora trasmesso agli organismi competenti dell’ONU, mentre il dibattito internazionale sulla qualificazione giuridica delle violenze a Gaza rimane aperto e altamente controverso.
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