Otto miliardi di persone nel mondo

La popolazione mondiale ha superato gli 8 miliardi di abitanti, secondo una stima ufficiale delle Nazioni Unite, un passo che definisce “una importante pietra miliare nello sviluppo umano” e un monito, nel pieno della COP27 , della “nostra responsabilità condivisa di prenderci cura del nostro pianeta”. Per l’Onu, “questa crescita senza precedenti” – nel 1950 si contavano 2,5 miliardi di abitanti – è il risultato di “un graduale aumento della durata della vita grazie ai progressi della sanità pubblica, dell’alimentazione, dell’igiene e della medicina”.

Ma la crescita della popolazione pone sfide importanti ai paesi più poveri.

Le stime

Non esiste in realtà al momento un metodo per sapere con precisione il numero esatto di persone in vita sulla Terra giorno per giorno, e perciò questo genere di stime si basano su modelli che derivano dalle serie storiche e dai censimenti, che sono organizzati periodicamente in tutti i paesi del mondo. In Italia succede ogni dieci anni, ma in altri paesi i dati a disposizione sono scarsi e per questo, nel caso del traguardo degli 8 miliardi, si contempla un margine di errore che va dai 160 ai 240 milioni di persone. Sul sito dell’Onu si può consultare un calcolatore più che altro simbolico che simula questa crescita e che nella giornata di martedì supererà, appunto, gli 8 miliardi.

Il divario tra ricchi e poveri del mondo

Gran parte della crescita demografica riguarda paesi poveri ed è necessario tenere conto anche dell’allungamento della vita media e dell’invecchiamento generale della popolazione, due dati che non possono essere trascurati nello sforzo di rendere questa crescita sostenibile.


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