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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il provvedimento che introduce ufficialmente i nuovi indici Istat correlati alle Tipologie Omogenee delle Lavorazioni (TOL), uno degli elementi più innovativi del Correttivo Appalti (D.Lgs. 209/2024). Si tratta di un passaggio definito “rilevante” dal Mit, frutto del lavoro congiunto del Tavolo tecnico sulla revisione prezzi e dell’Istat, che ha completato la definizione dei 20 indici di base previsti dalla Tabella A dell’allegato II.2‑bis del Codice.

Per la prima volta, le variazioni dei prezzi nei cantieri vengono ancorate a parametri ufficiali, omogenei e specifici per ciascuna lavorazione, superando i tre vecchi macro‑indici (fabbricato residenziale, capannone industriale, tratto stradale con galleria), che d’ora in avanti avranno solo valore statistico. I nuovi indici sono pubblicati nella banca dati IstatData, accessibile liberamente online.

Secondo il Mit, l’adozione dei TOL rappresenta un cambio di paradigma: consente di applicare le clausole di revisione prezzi in modo più chiaro, oggettivo e aderente alla realtà dei cantieri, riducendo incertezze e contenziosi che negli ultimi anni hanno rallentato opere strategiche. Ogni indice sintetico è calcolato sulla base di sei componenti elementari: costo del lavoro, materiali, noleggi e mezzi, energia, trasporti e rifiuti.

Il decreto chiarisce anche la disciplina transitoria. I nuovi indici si applicano obbligatoriamente a tutte le procedure di affidamento avviate dal 28 aprile 2026, data di efficacia del provvedimento. Le stazioni appaltanti possono inoltre utilizzarli in via convenzionale e retroattiva:

per i contratti non ancora stipulati, anche se il bando è stato pubblicato prima del 28 aprile, derogando alle clausole revisionali già previste; – per i contratti in corso, limitatamente agli Stati di Avanzamento Lavori relativi a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 28 aprile in poi, sempre con facoltà di deroga alle clausole originarie.

Il nuovo sistema si innesta sul meccanismo di revisione prezzi previsto dal Codice Appalti (artt. 9, 60 e 120), che introduce un modello automatico e permanente per garantire l’equilibrio economico dei contratti. Le clausole si attivano al superamento di franchigie precise: il 3% per i lavori (con riconoscimento del 90% dell’eccedenza) e il 5% per servizi e forniture (con riconoscimento dell’80%).

Per i servizi e le forniture, il Correttivo ha previsto un sistema parallelo basato sull’associazione tra codici CPV e specifici indici Istat: prezzi al consumo (NIC), prezzi alla produzione dell’industria, prezzi alla produzione dei servizi B2B, retribuzioni contrattuali orarie per contratto e per settore ATECO.

L’aggiornamento dei corrispettivi non è più ancorato alla data di presentazione dell’offerta o alla stipula del contratto, ma al mese dell’aggiudicazione, rendendo il calcolo più coerente con la dinamica reale dei costi. La liquidazione avviene tramite un SAL revisionale, emesso contestualmente al SAL ordinario, utilizzando due metodologie alternative: la Tabella B per appalti di minore entità e la Tabella C per cantieri complessi.

Il Mit sottolinea che il Tavolo tecnico continuerà a lavorare per garantire un monitoraggio costante dell’andamento dei costi, assicurando aggiornamenti periodici degli indici. L’obiettivo è duplice: tutelare la sostenibilità economica delle imprese e offrire alle stazioni appaltanti strumenti certi per programmare e gestire gli appalti, riducendo il rischio di sospensioni, varianti e contenziosi.

Con l’adozione dei TOL, il sistema degli appalti pubblici compie un passo decisivo verso una gestione più trasparente, prevedibile e aderente al mercato, in un momento in cui la volatilità dei prezzi dei materiali continua a rappresentare una delle principali criticità per la realizzazione delle opere pubbliche.


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