Ultimi giorni per aderire alla rottamazione‑quinquies, la misura di definizione agevolata introdotta dalla legge di bilancio 2026 che permette ai contribuenti di estinguere i debiti fiscali pagando solo il capitale dovuto, con l’abbattimento totale di sanzioni, interessi e aggio. La scadenza è fissata a giovedì 30 aprile 2026, termine oltre il quale non sarà più possibile presentare la domanda.
L’agevolazione riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, comprendendo imposte dichiarate ma non versate, contributi INPS non derivanti da accertamento e sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada affidate dalle Prefetture.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione. I contribuenti possono scegliere tra due modalità:
- Area riservata (accesso con SPID, CIE, CNS o credenziali AdE): il sistema mostra automaticamente l’elenco dei carichi “rottamabili”, facilitando la selezione.
- Area pubblica: non richiede credenziali, ma è necessario allegare un documento di riconoscimento e inserire manualmente i riferimenti delle cartelle da includere.
In entrambi i casi occorre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure tramite rateizzazione. La normativa consente fino a 54 rate in 9 anni, con importo minimo di 100 euro per rata.
Sul sito ufficiale dell’Agenzia sono disponibili FAQ, istruzioni operative e il servizio per consultare i debiti definibili. L’invio della domanda è attivo fino alle 23:59:59 del 30 aprile 2026, senza possibilità di proroga.
La rottamazione‑quinquies rappresenta un’opportunità significativa per regolarizzare la propria posizione fiscale, soprattutto per chi ha accumulato debiti nel corso degli anni. Tuttavia, la scadenza imminente impone ai contribuenti di agire rapidamente per non perdere i benefici previsti.
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