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L’entrata in funzione di una nuova Tac Pet digitale di ultima generazione all’Ospedale del Mare di Napoli segna un passaggio rilevante nel percorso di rafforzamento tecnologico della sanità campana e, più in generale, del sistema sanitario del Mezzogiorno. L’installazione del nuovo tomografo presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare rappresenta non solo un avanzamento clinico, ma anche un segnale politico e organizzativo sul fronte degli investimenti pubblici in salute e innovazione.

Secondo quanto comunicato dall’Asl Napoli 1 Centro, si tratta di un’apparecchiatura unica per caratteristiche tecnologiche in tutto il Centro-Sud Italia, capace di collocare l’Ospedale del Mare tra i poli di riferimento per la diagnostica avanzata. La nuova Pet digitale consente infatti immagini ad altissima risoluzione, riducendo in modo significativo sia i tempi di acquisizione sia la dose di radioattività somministrata ai pazienti. Un aspetto cruciale in un contesto in cui l’appropriatezza diagnostica e la sicurezza degli utenti sono diventate variabili centrali nella programmazione sanitaria.

Dal punto di vista clinico, l’impatto maggiore riguarda i settori oncologico e neurologico, ambiti in cui la precisione diagnostica incide direttamente sull’efficacia delle terapie e sulla personalizzazione dei percorsi di cura. La possibilità di individuare lesioni più piccole e di monitorare con maggiore accuratezza la risposta ai trattamenti rafforza il ruolo della medicina nucleare come snodo strategico nella sanità ad alta specializzazione.

L’investimento si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento del parco tecnologico e digitale dell’Ospedale del Mare, struttura che negli ultimi anni è diventata uno dei principali asset della sanità pubblica campana. Un percorso che dialoga anche con le risorse del Pnrr, orientate al rinnovamento delle infrastrutture sanitarie e alla riduzione dei divari territoriali nell’accesso alle cure.

Questa apparecchiatura rappresenta un passo avanti fondamentale nella missione di offrire servizi di alta qualità ai pazienti”, ha sottolineato Maria Corvino, direttore sanitario aziendale, evidenziando come l’innovazione tecnologica sia frutto di un lavoro integrato tra professionisti sanitari, tecnici e personale amministrativo. Un modello organizzativo che punta a superare le tradizionali rigidità del sistema pubblico.

Sulla stessa linea il direttore generale Gaetano Gubitosa, che ha rimarcato l’ambizione dell’Ospedale del Mare di diventare un punto di riferimento per l’intero Centro-Sud. “L’ampliamento del parco tecnologico consente di erogare esami diagnostici di altissimo livello e di rafforzare l’attrattività della struttura”, ha spiegato, richiamando anche il tema della mobilità sanitaria, che continua a pesare sui bilanci regionali.

In un contesto nazionale segnato da carenze di personale, liste d’attesa e diseguaglianze territoriali, l’arrivo della Tac Pet digitale all’Ospedale del Mare assume quindi un valore che va oltre il singolo investimento: è un tassello di una più ampia politica industriale della sanità, in cui tecnologia, competenze e organizzazione diventano leve decisive per garantire equità, qualità e sostenibilità del servizio pubblico.


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