È una giornata di forte tensione sociale quella che sta attraversando l’Italia per lo sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb. In oltre 50 città italiane sono scesi in piazza cortei eterogenei composti da studenti, lavoratori, sigle della sinistra radicale, collettivi universitari e movimenti pro-Palestina per manifestare contro il carovita, l’aumento delle bollette, il taglio ai fondi per l’istruzione e la sanità e le politiche di riarmo del Governo. L’allerta per l’ordine pubblico, disposta dal Viminale con il presidio rafforzato dei centri storici a Roma, Milano, Torino e Bologna, ha registrato i primi momenti di contatto e tensione in diverse regioni.
I disordini più significativi si sono verificati a Mestre, dove la polizia in tenuta antisommossa è intervenuta con colpi di manganello per respingere un tentativo di sfondamento della testa del corteo diretto verso il cavalcavia per Venezia, e a Torino, dove si sono registrati spintoni tra gli agenti e gli studenti autonomi in via Rossini e l’atto dimostrativo del rovesciamento di letame davanti a Palazzo di Città. Massiccia anche la partecipazione nei porti italiani, considerati snodi nevralgici della protesta contro la movimentazione di armi: presidi da centinaia di lavoratori sono operativi presso i varchi di Trieste, Genova, Livorno e Palermo, in adesione al coordinamento internazionale dei portuali.
In Campania, la manifestazione principale ha preso il via nella zona di Piazza Mancini e Piazza Garibaldi a Napoli, raccogliendo diverse migliaia di persone tra studenti universitari, delegazioni scolastiche, lavoratori e famiglie. Nonostante l’affissione di striscioni di protesta sulla statua di Garibaldi, la situazione dell’ordine pubblico nel capoluogo partenopeo rimane sotto controllo. Sul fronte della mobilità, i disagi per i pendolari sono stati fortemente ridimensionati dall’ordinanza di precettazione disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la circolazione di autobus, tram e treni risulta regolare a Milano e a Napoli (dove Anm, Sita Sud e Air Campania hanno garantito il servizio), mentre a Napoli la stazione Garibaldi della Linea 1 della metropolitana è stata riaperta dopo una chiusura temporanea di circa un’ora disposta per motivi di sicurezza.
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