Le prime due votazioni di giovedi si sono concluse con una fumata nera. La “sessione mattutina” del Conclave non ha portato all’elezione del nuovo Pontefice. I cardinali torneranno a riunirsi nel pomeriggio in Cappella Sistina per procedere alle ultime due votazioni di giornata.
Sotto un cielo terso e autunnale, piazza San Pietro si è animata fin dalle prime ore del mattino, con migliaia di fedeli radunati in attesa del primo segnale dal camino della Cappella Sistina. Il secondo giorno del Conclave potrebbe essere decisivo per l’elezione del nuovo Pontefice, con due scrutini ancora da effettuare.
L’attesa dei fedeli e i tempi delle votazioni
I cardinali elettori hanno ripreso le votazioni alle 9:30, dopo la messa celebrata nella Domus Sanctae Marthae. Oggi sono previsti due turni di votazioni: due al mattino e due nel pomeriggio, con la possibilità che una delle due fumate – quella delle 12:00 (nera) o quella delle 19:00 – possa essere bianca, segnalando così l’elezione del nuovo Papa. Se invece i primi scrutini non dovessero dare esito, la fumata nera confermerebbe che il Conclave prosegue.
Tra la folla, l’atmosfera è di trepidazione e preghiera. Molti pellegrini hanno trascorso la notte in piazza, armati di bandiere, rosari e smartphone per non perdere il momento storico. “Speriamo che lo Spirito Santo guidi i cardinali verso una scelta rapida e unitaria”, ha detto Maria, una romana presente fin dall’alba.
Le dinamiche del voto e i nomi in lizza
Fonti vicine alla Sala Stampa vaticana suggeriscono che i cardinali stiano valutando con maggior concretezza alcuni nomi emersi già ieri. Tra i più citati figurano:
Il cardinale Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, apprezzato per la sua apertura al dialogo in Europa.
Il cardinale Robert Sarah, già prefetto della Congregazione per il Culto Divino, punto di riferimento per i conservatori.
Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, considerato un possibile candidato di compromesso tra le diverse anime del Collegio.
Particolare attenzione è riservata anche al cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, la cui posizione mediana potrebbe raccogliere consensi in caso di stallo.
Cosa succederà in caso di elezione?
Se oggi dovesse esserci fumata bianca, il nuovo Pontefice verrà annunciato con il tradizionale “Habemus Papam” dal loggione della basilica di San Pietro. Seguirà la prima benedizione Urbi et Orbi, momento di grande emozione per la Chiesa universale.
In caso contrario, le votazioni riprenderanno domani, con altri due turni di scrutini. Gli esperti ricordano che, statisticamente, la maggior parte dei Papi degli ultimi decenni è stata eletta entro il terzo giorno di Conclave.
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