La vicenda del Ponte sullo Stretto di Messina torna a occupare il dibattito politico nazionale, dopo che la Corte dei Conti ha negato la registrazione della delibera Cipess approvata ad agosto, bloccando anche il visto di legittimità al progetto definitivo. Un passaggio formale, ma fondamentale, perché impedisce per ora alla struttura commissariale e alla Stretto di Messina Spa di procedere con i passaggi esecutivi necessari all’avvio del cantiere.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è intervenuto dalla Triennale di Milano durante l’evento “Italia Direzione Nord” chiedendo di non alimentare letture premature della decisione. «Aspettiamo di leggere le motivazioni della Corte dei Conti entro questa settimana – ha commentato – e appena le avremo, faremo tutte le nostre valutazioni».
Secondo Salvini, la mancata registrazione non rappresenterebbe uno stop definitivo, ma un passaggio tecnico che dovrà essere chiarito. Il titolare del MIT ha ribadito la volontà del governo di proseguire sul dossier Ponte, considerato una delle infrastrutture bandiera del programma esecutivo: «L’obiettivo, se tutti remano nella stessa direzione, è di aprire i cantieri a inizio anno», ha sottolineato, confermando una timeline che resta però subordinata agli sviluppi giuridici e amministrativi dei prossimi giorni.
Il blocco della Corte dei Conti apre una fase delicata, che potrebbe avere implicazioni non solo tecniche ma anche politiche. La costruzione dell’opera – dal forte peso simbolico ed economico, stimata in oltre 14 miliardi di euro – è da mesi al centro di contrapposizioni tra governo e opposizioni, con rilievi su costi, impatto ambientale, sostenibilità finanziaria e governance.
Ora le motivazioni della magistratura contabile saranno decisive per comprendere se il rilievo riguarda aspetti procedurali superabili con integrazioni documentali, oppure nodi sostanziali tali da rallentare sensibilmente l’iter o addirittura rimettere in discussione alcune scelte.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn











