Trump Made In Italy

Gli Stati Uniti e l’Europa trattengono il fiato in attesa del grande annuncio: il presidente Donald Trump ha promesso di imporre immediatamente nuovi dazi sui prodotti importati, una mossa che potrebbe scatenare un duro scontro commerciale con l’Unione Europea e gli alleati. L’annuncio è atteso dal Giardino delle Rose della Casa Bianca subito dopo la chiusura di Wall Street, alle ore 22 italiane.

“Oggi è il giorno della liberazione in America!”, ha scritto Trump su Truth Social, sottolineando la sua volontà di proteggere l’economia statunitense con un nuovo regime tariffario. Il piano, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, sarà “gentile” nell’applicazione, ma senza sconti per i partner commerciali considerati responsabili degli squilibri con gli Usa.

L’iniziativa ha già creato profonde spaccature all’interno del Partito Repubblicano. Trump ha attaccato apertamente quattro senatori del suo stesso partito – Mitch McConnell, Rand Paul, Susan Collins e Lisa Murkowski – accusandoli di “giocare con la vita del popolo americano” per essersi opposti all’imposizione di nuove tariffe contro il Canada, accusato di non contrastare adeguatamente il traffico di fentanyl.

Le tensioni politiche e commerciali si riflettono immediatamente sui mercati: Wall Street ha aperto in forte calo, con il Dow Jones a -0,82%, il Nasdaq a -1,46% e l’S&P 500 a -1%.

Intanto, anche in Europa cresce la preoccupazione. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito i dazi “un errore profondo”, assicurando che l’Unione Europea risponderà in modo compatto, sereno e determinato. In linea con questa posizione, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen è in contatto con i leader europei per coordinare la reazione, mentre la Francia anticipa che la risposta dell’Ue arriverà in due fasi, entro la fine di aprile.

In Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la volontà di evitare una guerra commerciale, pur non escludendo contromisure adeguate per proteggere le produzioni europee. Anche il premier britannico Keir Starmer ha sottolineato che il Regno Unito è “pronto a tutte le eventualità”, mentre la Spagna ha già avviato un piano di contingenza per proteggere i propri settori industriali più esposti.

L’Anci ha lanciato un allarme occupazione, sottolineando che le nuove tariffe potrebbero avere effetti devastanti su imprese e lavoratori, soprattutto nei comparti agroalimentare e manifatturiero.

Mentre l’Europa cerca di mantenere un fronte unito, Trump e la sua amministrazione stanno ancora valutando diverse opzioni: tariffe universali per tutti i paesi, dazi mirati per chi ha i maggiori squilibri commerciali con gli Usa, o un approccio misto. La decisione definitiva verrà annunciata a breve, ma il rischio di una nuova crisi economica e diplomatica è già reale.


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