Zanzare West Nile

Si aggrava il bilancio dei decessi causati dal virus West Nile in Campania. Un uomo di 74 anni è morto venerdì scorso all’Ospedale del Mare di Napoli, ma la notizia è emersa solo nelle ultime ore. Secondo quanto riportato da fonti sanitarie e confermato da Il Mattino e Il Messaggero, si tratta della seconda vittima campana nel giro di pochi giorni.

La vittima era originaria di Pomigliano d’Arco ed era stata trasportata d’urgenza in ospedale il 20 luglio per un’emorragia digestiva. Due giorni dopo sono comparsi febbre alta e stato confusionale, sintomi che hanno rapidamente complicato il quadro clinico, già compromesso da un’insufficienza renale. L’uomo è deceduto alle 4:20 del mattino di venerdì 26 luglio.

Il giorno precedente, un altro uomo di 80 anni, originario di Maddaloni (Caserta), era deceduto all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Anche in quel caso, il paziente presentava patologie pregresse gravi. Nello stesso nosocomio casertano risulta ricoverato un terzo paziente, sempre di Maddaloni e sempre affetto dal virus West Nile, attualmente in condizioni stabili ma sorvegliate.

Il virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, sta creando crescenti preoccupazioni per la salute pubblica, soprattutto tra i soggetti fragili. Le autorità sanitarie stanno monitorando con attenzione i focolai regionali e la loro evoluzione.

Anche nel Lazio si registra un decesso collegato al virus: si tratta di un uomo di 77 anni ricoverato presso l’Istituto Spallanzani di Roma. L’uomo, affetto da patologie croniche e già sottoposto in passato a un trapianto cardiaco, aveva soggiornato nelle settimane precedenti a Baia Domizia, località del litorale casertano dove sono stati confermati altri casi di infezione.

La diffusione del virus West Nile in Campania e nel Lazio impone un’attenta valutazione da parte delle autorità sanitarie, anche in vista delle prossime settimane estive in cui l’intensificarsi dell’attività delle zanzare potrebbe aumentare il rischio di contagio.

Gli esperti invitano alla prudenza, soprattutto nelle aree in cui sono stati registrati casi, raccomandando l’uso di repellenti, zanzariere e la riduzione dei ristagni d’acqua nei contesti urbani e rurali. Per i soggetti più vulnerabili, tra cui anziani e persone immunodepresse, è fortemente consigliato limitare l’esposizione durante le ore serali, quando l’attività delle zanzare è più intensa.


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