May 28, 2025. Louis Vuitton 38th America’s Cup Naples Presentation event, Castel dell’Ovo.

Chi si aspettava notizie o dettagli è rimasto deluso. La presentazione di Napoli come sede della 38ma America’s Cup di vela, che si è svolta ieri a Castel dell’Ovo, è stata un’occasione per portare il trofeo in città e celebrare la scelta del defender, Team New Zealand, di organizzare in Italia per la prima volta la prossima edizione del trofeo. Sono stati rinviati, almeno fino alla pubblicazione del decreto legge in preparazione sull’argomento, tutti i dettagli finanziari ma soprattutto logistici, in particolar modo quelli relativi agli alloggi dei team che tra meno di dodici mesi saranno in città, anche se sembrano essere state anticipate le date della competizione, che dovrebbe andare da maggio ad agosto del 2027, con un’anteprima a partire dal maggio 2026 per le regate preliminari. Sull’aspetto economico l’unica notizia che è trapelata riguarda le risorse che dovrebbero essere investite, che non saranno aggiuntive rispetto al miliardo e duecento milioni già stanziati per il recupero di Bagnoli, ma probabilmente vedranno lo sblocco di fondi comunali già a disposizione ma non utilizzabili e l’eventuale coinvolgimento di investimenti privati.

È stato ipotizzato, senza dirlo ufficialmente, che potrebbe esserci un secondo team italiano pronto a scendere in acqua oltre Luna Rossa, mentre ha spiccato l’assenza di rappresentanti di team che certamente o quasi prenderanno parte alla manifestazione, dal challenger of record Athena Racing agli statunitensi di American Magic, fino agli svizzeri di Alinghi. I primi due, in particolare, sono stati protagonisti di una polemica a distanza nei giorni scorsi sui contenuti del protocollo che gestirà le regole dell’evento e sulla presunta mancata condivisione della scelta della sede. In risposta, Team New Zealand ha reso pubblica la bozza di protocollo, già inviata agli altri team, che dovrà essere integrata e completata entro il 19 giugno.

È da questo documento che arrivano le novità più interessanti. Ma, se da un lato ci si è concentrati sulle novità a bordo, con l’equipaggio che vedrà scomparire i ciclisti (l’energia sarà prodotta direttamente da una batteria) e avrà l’obbligo di avere un under e una donna, oltre alla reintroduzione della possibilità di avere un ospite in barca, la notizia più interessante è legata all’aspetto economico. Secondo la bozza, i team avranno un tetto al budget di 60 milioni di euro. In questo modo si prova a invogliare nuovi team a prendere parte alla competizione, anche se c’è un risvolto della medaglia. Per il defender, già forte dei progetti vincenti, può rappresentare un vantaggio impedendo ai più accreditati sfidanti, in primis Luna Rossa, di investire ulteriori risorse soprattutto nella progettazione e realizzazione del nuovo AC75. Vedremo nelle prossime settimane se questo punto resterà in questa forma e quali saranno le reazioni dei team. In attesa dei dettagli operativi e finanziari da parte del governo.


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