Meloni Pnrr e Dazi

L’annuncio di Donald Trump sull’introduzione di dazi del 20% sulle importazioni dall’Unione Europea ha immediatamente scatenato reazioni politiche ed economiche in tutto il continente. A commentare le misure statunitensi nei confronti delle economie mondiali, ed in particolare contro quella italiana, è intervenuta la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che ha espresso la sua contrarietà definendo la misura “sbagliata” e potenzialmente dannosa per l’economia globale.

Meloni: “Decisione che non conviene a nessuna delle parti”

Attraverso un messaggio sui social, Meloni ha sottolineato come l’introduzione dei dazi da parte degli USA sia una scelta che non giova né a Washington né all’Europa, avvertendo che un’escalation commerciale potrebbe finire per penalizzare entrambe le economie.

“L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti”, ha scritto la premier, evidenziando la necessità di una strategia diplomatica per evitare un inasprimento delle tensioni.

Meloni ha poi ribadito che il governo italiano lavorerà per trovare un accordo con gli Stati Uniti, evitando uno scenario che potrebbe compromettere l’economia occidentale:

“Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali”.

L’Italia tra difesa dell’industria nazionale e diplomazia europea

L’annuncio dei dazi colpisce in maniera significativa anche l’economia italiana, in particolare settori chiave come l’automotive, l’industria manifatturiera e l’agroalimentare, che potrebbero subire un contraccolpo significativo se le esportazioni verso gli Stati Uniti diventassero meno competitive.

Consapevole di questi rischi, la presidente del Consiglio ha assicurato che l’Italia agirà “nell’interesse della propria economia”, senza rinunciare al confronto con gli altri partner europei:

“In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei”.

Il governo italiano, dunque, si muove su un doppio binario: da un lato il dialogo con Washington per tentare di mitigare l’impatto dei dazi, dall’altro il coordinamento con Bruxelles per garantire una risposta comune e compatta da parte dell’Unione Europea.


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