In Campania bollette più care

La Camera dei Deputati ha approvato con 182 voti favorevoli, 113 contrari e 4 astenuti il Decreto Bollette, il provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 febbraio per fronteggiare l’emergenza legata al caro energia. Il Governo ha posto la questione di fiducia sul disegno di legge, che ora dovrà affrontare la seconda lettura al Senato, con approvazione definitiva prevista entro il 29 aprile.

Il decreto, che mobilita 3 miliardi di euro, si articola in misure concrete rivolte sia alle famiglie che alle imprese, con una distribuzione delle risorse pari a 1,6 miliardi per il sostegno ai nuclei familiari e 1,4 miliardi destinati al tessuto produttivo nazionale.

Tra i provvedimenti di maggior rilievo, si segnala l’introduzione di un bonus da 200 euro per la fornitura elettrica, riservato agli utenti con un ISEE fino a 25.000 euro, che coinvolgerà circa 8 milioni di famiglie italiane. Per chi già percepisce il bonus sociale, il contributo potrà raggiungere un massimo di 500 euro. A beneficiare delle agevolazioni saranno anche le imprese energivore, ovvero quelle con potenza impegnata superiore a 16,5 kW, e le piccole e medie imprese vulnerabili.

Il provvedimento introduce inoltre una forma di tutela graduale per i clienti vulnerabili. Grazie a un emendamento della Lega approvato in Commissione, questi utenti potranno restare nel mercato tutelato fino al 31 marzo 2027, anche in caso di cessazione del servizio. Una novità importante è lo stop al pignoramento della prima casa per debiti condominiali inferiori a 5.000 euro, misura che tutela i soggetti economicamente fragili.

Per quanto riguarda la trasparenza nel mercato libero dell’energia, il decreto affida nuovi poteri sanzionatori all’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, e prevede un sistema migliorato per confrontare in modo chiaro le offerte di energia elettrica e gas rivolte ai clienti domestici.

Un altro intervento significativo riguarda il cosiddetto bonus elettrodomestici, con cui si introduce una modalità di sconto diretto in fattura, in alternativa al modello del “click day”. Il contributo potrà coprire fino al 30% del costo del singolo elettrodomestico, con un tetto massimo di 100 euro, che sale a 200 euro per le famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro.

Il decreto include anche una deroga al nuovo regime fiscale sui fringe benefit: i veicoli aziendali ordinati entro il 31 dicembre 2024, concessi in uso promiscuo tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2025, saranno esclusi dalla nuova tassazione introdotta con la legge di bilancio.

Un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro sarà destinato per l’anno 2025 alla riduzione dei costi energetici sostenuti dalle piscine ad alto consumo, gestite da associazioni e società sportive iscritte nel registro delle attività dilettantistiche. Il decreto prevede anche misure dedicate alla transizione energetica per le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e per le strutture sanitarie e socio-sanitarie no-profit.

Tra le novità normative viene ufficializzata la figura del “utility manager”, ovvero un consulente specializzato nella gestione efficiente delle utenze, con l’obiettivo di supportare famiglie e imprese nell’ottimizzazione dei consumi e nella scelta delle migliori tariffe.

Infine, il decreto risolve un nodo tecnico legato all’utilizzo del maggior gettito IVA derivante dall’aumento del prezzo del gas. Le risorse potranno essere impiegate per nuovi interventi contro il caro energia, ma l’impiego sarà condizionato al parere delle commissioni parlamentari competenti in materia finanziaria, in attesa della riforma della legge di contabilità.

Con l’approvazione alla Camera, il provvedimento compie un passo fondamentale per entrare in vigore nei tempi previsti. L’attenzione ora si sposta al Senato, dove si attende il via libera definitivo entro fine mese.


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