Il futuro dello stabilimento ex Ilva di Taranto torna al centro del confronto politico e istituzionale. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha tenuto una riunione in videoconferenza con il nuovo Sindaco di Taranto, Piero Bitetti, durante la quale ha illustrato in maniera dettagliata i contenuti del piano di decarbonizzazione e della bozza dell’accordo di programma interistituzionale, che costituirà la base per la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
La bozza dell’accordo, già condivisa con Bitetti non appena insediato, è frutto del confronto tra il Ministro e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e mira a garantire un percorso industriale sostenibile, compatibile con gli obiettivi ambientali e le esigenze occupazionali del territorio.
Urso ha anche fornito un aggiornamento sul procedimento giudiziario presso il Tribunale di Milano, evidenziando l’urgenza di assumere decisioni rapide per scongiurare il rischio di un blocco produttivo. La questione è direttamente collegata all’istanza di inibizione dell’attività produttiva, su cui si attende un pronunciamento del giudice.
Durante il confronto, il Ministro ha presentato i contenuti del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, illustrando in particolare le risorse stanziate e la loro destinazione, le norme sul DRI (Direct Reduced Iron) e sull’indotto, oltre alle misure previste per la riconversione industriale attraverso la struttura commissariale.
Importanti aggiornamenti sono arrivati anche sul fronte industriale, con Urso che ha riferito dell’interesse mostrato da tre player internazionali per l’intero asset dell’ex Ilva. Il completamento dell’AIA e la disponibilità operativa degli impianti – comprese le infrastrutture strategiche come la nave rigassificatrice e l’impianto di desalinizzazione – sono però condizioni indispensabili per procedere, anche alla luce degli asset ancora sotto sequestro giudiziario.
La riunione si è svolta in un clima di piena collaborazione istituzionale, nel solco del modello già adottato per i poli siderurgici di Piombino e Terni, dove il Mimit ha coordinato accordi di programma per la rigenerazione industriale in un’ottica sostenibile.
Un nuovo incontro tra Urso e Bitetti è previsto per mercoledì 25 giugno, a conferma della volontà condivisa di costruire un percorso chiaro e partecipato per il rilancio della siderurgia tarantina.
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