Ministro Foti - Foto Dipartimento per gli affari europei - zes unica
Foto Dipartimento per gli affari europei

Una nuova revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è all’orizzonte. Lo ha confermato il ministro per il Pnrr, Tommaso Foti, durante un’informativa al Senato, dove ha annunciato l’intenzione del governo di avviare un nuovo confronto con la Commissione europea non appena verrà chiusa la partita sulla settima rata. L’obiettivo è presentare un pacchetto di modifiche, alcune delle quali di carattere strutturale, per affrontare le criticità ancora presenti in specifici settori.

Secondo quanto dichiarato da Foti, le modifiche saranno indirizzate verso ambiti che oggi generano maggiore preoccupazione, lasciando intendere che il governo intenda mettere mano alle fondamenta di alcuni interventi per garantirne una maggiore efficacia e sostenibilità nel tempo. La portata degli aggiustamenti annunciati sarà più ampia rispetto alle precedenti rimodulazioni, segnalando un cambio di passo nella gestione della fase attuativa del Piano.

In particolare, il ministro ha fatto riferimento all’incontro svoltosi ieri con l’Anci, l’associazione che rappresenta i Comuni italiani, che ha sollevato preoccupazioni specifiche in merito alla nona e decima rata del Pnrr. Foti ha evidenziato come vi siano “difficoltà operative” legate alla tempistica tra conclusione e collaudo dei progetti, un aspetto che potrebbe rallentare la realizzazione degli obiettivi e quindi l’erogazione delle risorse.

Uno dei nodi principali riguarda le linee metropolitane in alcune città italiane, per le quali sarebbero emersi “problemi non risolubili” entro le scadenze previste. Si tratta di infrastrutture complesse, con iter autorizzativi e costruttivi lunghi, che potrebbero mettere a rischio il rispetto dei vincoli europei imposti dal Piano.

La posizione del governo segnala quindi una maggiore attenzione alle difficoltà segnalate dagli enti locali, spesso alle prese con vincoli tecnici, burocratici e finanziari che ne rallentano l’azione. La nuova revisione del Pnrr non sarà soltanto una ricalibrazione temporanea, ma un intervento strutturale per rendere il Piano più aderente alla realtà dei territori e più efficace nella sua attuazione.


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