Banca Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il 2024 con un utile netto di 1,951 miliardi di euro, segnando un calo del 4,9% rispetto ai 2,052 miliardi del 2023. Tuttavia, il confronto risente dell’impatto positivo avuto nel precedente esercizio dal rilascio di riserve sui rischi legali per 471 milioni di euro. Escludendo questa componente straordinaria, il risultato relativo all’attività caratteristica evidenzia un incremento del 16,9%, confermando la solidità operativa della banca.
La performance del gruppo si è distinta per un miglioramento dei ricavi, cresciuti del 6,2% a 4,03 miliardi di euro, grazie all’aumento del margine di interesse (+2,8%) a 2,36 miliardi e delle commissioni (+10,8%) a 1,46 miliardi. Nonostante il rialzo contenuto dei costi operativi (+1,4%), l’istituto ha ridotto il rapporto costi/ricavi dal 49% al 46%, con un risultato operativo lordo in crescita del 10,8% a 2,165 miliardi.
Per quanto riguarda il quarto trimestre del 2024, l’utile si è attestato a 384,9 milioni di euro, in netto calo rispetto agli 1,12 miliardi dell’ultimo trimestre del 2023, che aveva beneficiato di rilasci di riserve sui rischi legali per quasi mezzo miliardo di euro. Il risultato, tuttavia, ha superato le previsioni degli analisti, che stimavano utili per 262,8 milioni secondo il consensus di Bloomberg.
La raccolta totale è aumentata di oltre 9 miliardi di euro, mentre gli impieghi sono calati dello 0,6%. Particolarmente significativa la crescita delle erogazioni di mutui ipotecari (+26%), del credito al consumo (+21%) e dei flussi lordi di wealth management (+40%), a conferma della forza della rete commerciale.
L’utile del 2024 ha beneficiato anche del maggiore contributo delle Dta (attività fiscali differite), che hanno permesso alla banca di non pagare imposte sul risultato d’esercizio. Il contributo positivo delle imposte è salito a 506 milioni di euro, in aumento rispetto ai 345 milioni del 2023, grazie alla rivalutazione delle Dta sulla base del nuovo piano industriale 2024-2028.
Guardando al futuro, Mps punta a chiudere il 2025 con un utile ante imposte almeno in linea con il 2024 e si pone l’obiettivo di garantire stabilità al dividendo. L’indicatore di solidità patrimoniale Cet1 ratio è atteso crescere oltre il 18,5%, dimostrando la capacità della banca di generare capitale in modo organico e mantenere un’alta remunerazione per gli azionisti.
Sul fronte strategico, Mps guarda avanti con ambizione: la banca ha annunciato un’innovativa business combination con Mediobanca per la nascita di un nuovo campione nazionale nel settore bancario, con l’obiettivo di favorire la crescita industriale e creare valore per tutti gli stakeholder.
Mediobanca, dal canto suo, gode di una capitalizzazione di mercato sostenuta dalla quota in Generali, che al 23 gennaio vale circa 6 miliardi di euro e rappresenta il 47% della capitalizzazione complessiva di Piazzetta Cuccia. Al netto del valore di Borsa della partecipata, Mediobanca capitalizza 6,7 miliardi di euro.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter e LinkedIn











