Il vertice del Gruppo FS Italiane si prepara a cambiare. L’amministratore delegato Stefano Donnarumma è infatti orientato a presentare le dimissioni nei prossimi giorni, dopo un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Lo riferiscono fonti del Mit, spiegando che l’Ad sta “chiudendo i dossier più importanti” prima di lasciare l’incarico.
Secondo quanto trapela dal ministero, Salvini ha ringraziato Donnarumma per il lavoro svolto e per l’impegno dei 90 mila dipendenti del gruppo, sottolineando che la conclusione anticipata del mandato è condivisa da entrambe le parti per avviare la “fase due” dell’azienda, dopo la chiusura positiva degli obiettivi del Pnrr. La nuova guida, precisa il Mit, sarà scelta dall’interno del gruppo, in un’ottica di continuità operativa.
La decisione arriva dopo giorni di tensioni. La scorsa settimana, una serie di disservizi sulle principali tratte ferroviarie aveva spinto Salvini a manifestare “irritazione”, alimentando le voci su un possibile cambio ai vertici. Martedì, durante un tavolo al Mit, il clima era apparso più disteso, con lo stesso Donnarumma che aveva parlato di un confronto costruttivo. Il ministero aveva inoltre chiarito che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano stati causati soprattutto da furti di rame, manomissioni e guasti di convogli di altre compagnie.
Il nuovo incontro di oggi ha però segnato l’accelerazione verso l’uscita dell’Ad. Salvini ha rivendicato i risultati raggiunti dal gruppo: 25 miliardi di euro di target Pnrr vicini al completamento, 1.300 cantieri al giorno, un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025, un volume di investimenti definito “imponente” e il ritorno all’utile con 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio.
Fonti del Mit sottolineano che negli ultimi due anni si è registrato un “forte avanzamento del Piano Strategico”, con particolare attenzione ai cantieri programmati per l’estate e per i mesi successivi. La “fase due” punterà a consolidare questi risultati, con una leadership interna in grado di garantire continuità e accelerazione.
Le indiscrezioni di stampa indicano come possibile successore Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia, figura considerata solida e già parte dell’architettura operativa del gruppo. Nessuna conferma ufficiale, ma il profilo risponde alla linea indicata dal Mit: una guida interna, capace di proseguire il percorso avviato.
La transizione ai vertici di FS arriva in un momento cruciale per il sistema infrastrutturale italiano, con il Pnrr nella fase più operativa e con una rete ferroviaria impegnata in un numero record di cantieri. La scelta del nuovo Ad sarà determinante per garantire stabilità, continuità e capacità di gestione in una delle stagioni più complesse e strategiche per il gruppo.
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