Agrivoltaico Terra del Sole Giugliano

Da simbolo delle emergenze ambientali a laboratorio di sostenibilità. È la trasformazione che prenderà forma a Giugliano in Campania, dove è partito il progetto “Terra del Sole”, il più innovativo parco agrivoltaico d’Italia. Un impianto da 86,6 MW di potenza, integrato con un sistema di accumulo da 23 MW, che unisce produzione di energia rinnovabile e attività agricola su un’estensione di circa 140 ettari.

L’iniziativa, promossa da NextEnergy Group, sarà presentata nel corso del convegno “Terra del Sole: Napoli chiama gli agricoltori italiani”, al Maschio Angioino, organizzato da Fondazione UniVerde e Coldiretti Campania.

Secondo i promotori, si tratta di un progetto unico per dimensione e approccio, capace di coniugare innovazione tecnologica, cooperazione con gli agricoltori locali e rigenerazione del territorio.


Un modello di agricoltura e innovazione energetica

L’impianto sorgerà in località Provvidenza, La Pigna e Cinistrelli, e sarà realizzato secondo un modello “ibrido” in cui oltre il 70% dei terreni sarà destinato a uso agricolo e il restante 30% all’installazione fotovoltaica.
Grazie a inseguitori solari monoassiali, i pannelli saranno in grado di adattarsi al movimento del sole e, al tempo stesso, consentire il passaggio dei mezzi agricoli tra le file, permettendo la coesistenza di coltivazioni e produzione energetica.

“È un progetto che vuole rilanciare un territorio complesso coinvolgendo gli agricoltori locali e che potrà essere replicato anche fuori dall’Italia”, spiega Gianluca Boccanera, Global Managing Director di Starlight, società del gruppo NextEnergy.

Una volta operativo, “Terra del Sole” produrrà circa 155 GWh di energia all’anno, pari al fabbisogno di 57 mila famiglie, con una riduzione stimata di 83 mila tonnellate di CO₂. Il completamento dei lavori è previsto per il secondo semestre del 2026.


Un progetto di rigenerazione ambientale

Oltre agli aspetti energetici, “Terra del Sole” punta a essere un progetto di rigenerazione paesaggistica e ambientale in una zona che, per anni, ha rappresentato il cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
L’area di intervento, segnata dalla presenza di discariche, cave e insediamenti industriali dismessi, sarà riqualificata attraverso la creazione di corridoi ecologici, fasce arboree autoctone e aree a biodiversità controllata.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Coldiretti Campania, Legambiente Campania e la società di consulenza PSR & Innovazione Campania, prevede anche la realizzazione di una fascia verde perimetrale destinata a mitigare l’impatto visivo e favorire la ricostruzione del paesaggio locale.

“Con ‘Terra del Sole’ dimostriamo che l’energia rinnovabile può rigenerare territori e creare valore economico e sociale, non sottrarre spazio all’agricoltura”, affermano da NextEnergy Group.


Energia, agricoltura e impatto sociale

La realizzazione del parco agrivoltaico rappresenta una nuova frontiera della transizione energetica: integrare la produzione agricola con quella elettrica, valorizzando le filiere locali e creando nuova occupazione qualificata.
Per un’area come quella di Giugliano, dove il tema della riconversione ambientale è centrale da decenni, il progetto assume un significato che va oltre la dimensione energetica: è una scommessa di fiducia nel futuro e un segnale concreto di sviluppo per il Mezzogiorno.


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