Autostrada casello pedaggi aumento

Arriva con il caldo estivo l’aumento dei pedaggi autostradali per automobilisti e trasportatori. Un emendamento dei relatori alla legge di conversione del decreto Infrastrutture, appena depositato in Commissione alla Camera e atteso al voto già lunedì prossimo, introduce un rincaro che scatterà dal 1° agosto 2025, in piena stagione delle vacanze. Una misura che ha già sollevato un’ondata di critiche politiche e sociali, soprattutto per le tempistiche e la modalità di introduzione.

Il provvedimento prevede un incremento di 1 millesimo di euro al chilometro per tutte le classi di pedaggio, sia per le categorie leggere (A e B: auto, moto, camper, SUV) sia per i veicoli pesanti (classi 3, 4 e 5). L’effetto pratico sarà un euro in più ogni 1.000 km percorsi su autostrade soggette al pagamento del canone Anas. Secondo la relazione tecnica allegata all’emendamento, l’aumento consentirà di reperire 90 milioni di euro all’anno, cifra ritenuta necessaria per coprire il fabbisogno incrementale strutturale di Anas, dovuto in particolare alla ridefinizione della rete in gestione e all’aumento dei costi di illuminazione e manutenzione non coperti dal Contratto di Programma attuale.

La relazione evidenzia come l’intervento sia coerente con i contenuti del Contratto di Programma 2021-2025, approvato con delibera CIPESS n. 6/2024 e formalizzato con decreto interministeriale MIT-MEF del 22 ottobre 2024, entrambi già registrati dalla Corte dei conti. Inoltre, a partire dal 2025, ulteriori risorse saranno necessarie per gestire le nuove tratte conferite ad Anas dalle Regioni Veneto e Piemonte, le cosiddette “strade di rientro”.

Ma l’introduzione del rincaro non è passata inosservata. L’Unione Nazionale Consumatori ha definito la misura “vergognosa”, accusando il governo di utilizzare strumenti nascosti per “fare cassa” a spese dei cittadini in un periodo già critico per il caro-vita. “È incredibile la volontà di questo governo di colpire le famiglie mentre partono per le ferie”, ha dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell’associazione.

Durissima anche la reazione politica. Il Partito Democratico ha parlato di “tassa sulle vacanze”, criticando l’assenza di misure compensative per i residenti nelle zone interessate da cantieri e disagi. “Mentre gli italiani restano bloccati nel traffico dei lavori, il governo aumenta i costi dei pedaggi”, hanno denunciato i deputati dem.

Sulla stessa linea anche Riccardo Magi, segretario di Più Europa, che ha definito la misura “una vigliaccata del ministro Salvini” e ha chiesto conto dei benefici reali per i cittadini.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha accusato il governo di colpire i consumatori “mentre taglia le tasse ai colossi del web e alle banche”, annunciando battaglia parlamentare per fermare il provvedimento.

Nel frattempo, il rincaro sembra destinato a diventare operativo già nei prossimi giorni, con l’entrata in vigore della legge attesa in Gazzetta Ufficiale entro fine luglio. Un colpo di mano estivo che rischia di pesare non solo sui bilanci delle famiglie in partenza, ma anche sull’agenda politica dei prossimi mesi.


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