Parlamento 2 per mille partiti politici

I nuovi dati pubblicati dal Dipartimento delle Finanze sulla destinazione del 2×1000 dell’Irpef ai partiti politici, relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2024 per l’anno di imposta 2025, offrono una fotografia aggiornata dei rapporti di forza nel finanziamento politico volontario. Numeri che, al di là della contabilità, raccontano livelli di fiducia, capacità di mobilitazione e radicamento elettorale delle diverse forze politiche.

A guidare la classifica è il Partito democratico, che raccoglie oltre 10,5 milioni di euro, confermandosi il primo beneficiario delle scelte dei contribuenti. Un dato che rafforza l’immagine del Pd come partito con la base più ampia e fidelizzata sul terreno del sostegno economico diretto, nonostante un quadro politico frammentato e una partecipazione complessivamente selettiva a questo strumento.

Al secondo posto si colloca Fratelli d’Italia, con 6,6 milioni di euro, una cifra significativa che riflette la centralità assunta dal partito di governo anche sul piano del finanziamento volontario. Il risultato segnala una trasformazione strutturale di FdI, ormai capace di competere non solo sul consenso elettorale ma anche sulla raccolta di risorse attraverso i canali previsti dalla legge.

Completa il podio il Movimento 5 Stelle, che supera i 3,1 milioni di euro. Pur distante dai livelli dei primi due partiti, il dato indica una tenuta del rapporto con una parte dell’elettorato, in una fase in cui il Movimento continua a ridefinire la propria identità politica e organizzativa.

Subito fuori dai primi tre si posizionano Sinistra italiana ed Europa Verde, entrambe sopra il milione e mezzo di euro. Un risultato che evidenzia come l’area ambientalista e della sinistra radicale mantenga una capacità di raccolta coerente con il proprio bacino elettorale, sostenuta da una forte connotazione valoriale. Seguono Azione, che supera 1,5 milioni di euro, e la Lega, ferma a poco più di 1,14 milioni, un dato che riflette una fase di ridimensionamento anche sul piano del sostegno economico.

Appaiate poco sopra il milione si collocano Italia Viva e Più Europa, mentre sotto questa soglia scendono Forza Italia, con circa 789 mila euro, e Noi Moderati, che si attestano sotto i 200 mila euro. Numeri che restituiscono l’immagine di un centrodestra non omogeneo nella capacità di intercettare il contributo diretto dei contribuenti, con un evidente spostamento di peso verso il primo partito della coalizione.


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