Ricerca del lavoro

A maggio 2026 il mercato del lavoro italiano registra una frenata, con una dinamica che intreccia tre movimenti simultanei: meno occupati, meno disoccupati e più inattivi. Un quadro complesso che, pur inserito in una tendenza annua positiva, segnala tensioni strutturali e un rallentamento della partecipazione al lavoro.

Gli occupati diminuiscono dello 0,1%, pari a 22mila unità in meno. Il calo riguarda uomini e donne, i dipendenti a termine e quasi tutte le fasce d’età, ad eccezione degli over 50, che continuano a crescere. Aumentano anche i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre il tasso di occupazione scende al 63,0%. Il dato mensile è influenzato soprattutto dalla contrazione dei contratti a termine, che si riducono a 2 milioni 388mila, mentre i permanenti salgono a 16 milioni 588mila e gli autonomi a 5 milioni 360mila.

Parallelamente diminuiscono anche le persone in cerca di lavoro: -1,7%, pari a 22mila disoccupati in meno. La flessione riguarda donne, giovani tra 15 e 24 anni e over 50, mentre cresce tra i 25-34enni e i 35-49enni. Il tasso di disoccupazione scende al 5,0%, quello giovanile al 15,1%, segnando un miglioramento significativo di 1,3 punti.

Il terzo movimento è la crescita degli inattivi: +0,5%, pari a 59mila persone tra i 15 e i 64 anni. L’aumento coinvolge uomini e donne e quasi tutte le fasce d’età, tranne i 25-34enni, che mostrano invece un lieve recupero. Il tasso di inattività sale al 33,6%, confermando una tendenza che negli ultimi mesi si è consolidata e che riflette fattori demografici, scoraggiamento e transizioni occupazionali più lente.

Il quadro cambia osservando il trimestre marzo-maggio 2026: rispetto ai tre mesi precedenti, gli occupati aumentano di 119mila unità (+0,5%), mentre diminuiscono sia i disoccupati (-68mila, -5,0%) sia gli inattivi (-38mila, -0,3%). Su base trimestrale, dunque, il mercato del lavoro mostra una dinamica più robusta e coerente con la crescita economica moderata registrata nel periodo.

Il confronto annuo rafforza questa lettura: rispetto a maggio 2025 gli occupati crescono di 228mila unità (+0,9%). L’aumento riguarda uomini, donne, 25-34enni e over 50, mentre calano i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione sale di 0,4 punti. La crescita è trainata dai dipendenti permanenti (+275mila) e dagli autonomi (+198mila), mentre i dipendenti a termine crollano di 244mila, segnalando una trasformazione della struttura contrattuale.

Sul fronte della disoccupazione, il miglioramento annuo è netto: -399mila persone in cerca di lavoro (-23,8%). Aumentano però gli inattivi: +190mila (+1,5%), un dato che richiama l’attenzione sulla partecipazione al mercato del lavoro e sulle difficoltà di alcune fasce della popolazione a rientrare nei percorsi occupazionali.

Il mese di maggio, dunque, racconta un mercato del lavoro che rallenta nel breve periodo ma resta in crescita nel medio periodo. La riduzione dei contratti a termine, l’aumento degli inattivi e la polarizzazione tra giovani e over 50 sono segnali che richiedono attenzione politica e interventi mirati. La sfida, come sempre, è trasformare la crescita occupazionale strutturale in partecipazione stabile e diffusa.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn