Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha ribadito in un’intervista il ruolo di primo piano dell’Italia nel panorama agricolo e alimentare globale. Secondo il ministro, il nostro Paese ha sempre avuto la capacità di apprendere, trasformare e migliorare grazie ai contatti con tutte le civiltà del pianeta. Questo processo si è concretizzato nel Made in Italy, che a livello internazionale è sinonimo di qualità ed eccellenza.
Lollobrigida ha sottolineato come l’Italia sia oggi il “cardine” di un cambiamento totale di prospettiva nel settore agricolo. Se in passato si tendeva a vedere gli agricoltori come un fattore di rischio per l’ambiente, ora la visione è cambiata: “Gli agricoltori sono i primi custodi dei territori”, ha dichiarato. Secondo il ministro, il governo ha lavorato per sostenere il settore, opponendosi alle politiche di marginalizzazione dell’agricoltura e rivedendo i limiti della PAC (Politica Agricola Comune) grazie all’impegno della premier Giorgia Meloni.
Un tema centrale è la sicurezza alimentare, un concetto rafforzato dalle recenti crisi internazionali. Lollobrigida ha ricordato come l’invasione russa dell’Ucraina e altri conflitti abbiano dimostrato che “rinunciare ad asset strategici come quelli alimentari è una follia”. In questo contesto, ha evidenziato l’importanza di non indebolire il settore agricolo, poiché esso garantisce approvvigionamenti anche nelle situazioni più critiche.
Il ministro ha poi difeso le eccellenze italiane, sottolineando che il nostro Paese è leader mondiale nell’export di vino. Il settore vitivinicolo, oltre a generare ricchezza e occupazione, contribuisce alla salvaguardia del paesaggio grazie alla cura dei vigneti. Lollobrigida ha denunciato “l’aggressione al vino italiano”, un fenomeno che potrebbe avere conseguenze economiche devastanti. Secondo il ministro, è sbagliato equiparare il vino ad altre bevande alcoliche, in quanto esso rappresenta “storia e tradizione” e deve essere valorizzato con un consumo responsabile.
Infine, ha affrontato il tema dell’energia rinnovabile, chiarendo che il governo è favorevole al fotovoltaico, ma senza penalizzare le superfici agricole. Ha evidenziato il sostegno all’agrivoltaico, una tecnologia che consente di produrre energia senza sottrarre terreni coltivabili. Lollobrigida ha rivendicato i risultati ottenuti, con oltre 23mila aziende finanziate per una produzione di 1,7 gigawatt, il triplo rispetto ai governi precedenti. Un impegno riconosciuto anche dall’Unione Europea, che ha assegnato all’Italia 850 milioni di euro in più per investimenti nel settore.
Lollobrigida conclude ribadendo il ruolo strategico dell’Italia nel definire il futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione a livello globale: “Sta a noi delineare la strada e fare da traino per migliorare la qualità della vita nel mondo”.
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