Giancarlo Giorgetti - Manovra bilancio - Superbonus

Cambia ancora la Manovra del Governo Meloni. Le osservazioni mosse da Banca d’Italia e – soprattutto – dalla Commissione Europea, hanno determinato un ‘maxi emendamento’ che potrebbe cambiare alcuni dei punti più controversi della Legge di Bilancio in via di approvazione.
Dalle pensioni minime, passando per il Pos, fino al Reddito di Cittadinanza, la manovra potrebbe essere in parte riscritta nei suoi passaggi in Parlamento. “Il pacchetto di modifiche non stravolge nulla” ma rafforza la manovra, ha detto Giorgetti.

Pos e soglia ai pagamenti

Tra i temi più dibattuti c’è sicuramente quello riguardante le sanzioni per il mancato uso del Pos. La soglia dei 60 euro, inizialmente prevista nella bozza della Legge, potrebbe essere sostituita con un credito di imposta sulle commissioni dell’esercente sui pagamenti elettrocini.

“Spero che ci sia un’ulteriore riflessione” ha detto Giorgetti, aggiungendo che il governo è disponibile a nuove interlocuzioni sulla questione con la Commissione europea. Sul tramonto della norma sul Pos il ministro ha spiegato che il governo caldeggia forme di “ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni sulle transazioni” elettroniche.

Nodo pensioni

Altro tema centrale è quello legato alle pensioni. Secondo quanto si apprende, il maxi emendamento prevederà l’innalzamento a 600 euro delle pensioni per gli ultra75enni, limitatamente all’anno 2023. Revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni per gli anni 2023-2024 (modifica delle misure percentuali), al fine di tutelare i soggetti più bisognosi.

Reddito di cittadinanza in via di dismissione

Il governo conferma la “riduzione da 8 a 7 mesi delle attuali mensilità del reddito di cittadinanza” ha affermato il ministro dell’Economia. Innalzamento da 6.000 a 8.000 euro della soglia massima per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che assumono, tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2023, con contratto a tempo indeterminato, beneficiari del reddito di cittadinanza.

Aiuti alle imprese: taglio del cuneo fiscale

Nel fascicolo il governo rialza sino a 25.000 euro, anziché 20.000 euro, l’importo della retribuzione per il riconoscimento dell’ulteriore punto percentuale sull’esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti per i periodi di paga dal primo gennaio al 31 dicembre 2023.