Ponte sullo stretto di Messina

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina continua a far discutere. Dopo le osservazioni sollevate da alcune associazioni ambientaliste, l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha precisato che “non esiste alcun elemento di indeterminazione tecnico, procedurale, tantomeno violazioni delle normative europee”.

Secondo Ciucci, il progetto definitivo è stato sviluppato e approvato nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee e risponde ai più elevati standard in materia di aerodinamica, sismica e geotecnica. L’assenza di alcuni test citati dagli ambientalisti, ha chiarito, “non ha alcun riscontro concreto con la realtà dei fatti”. Le prescrizioni indicate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica verranno integrate nella fase di progettazione esecutiva, in larga misura già programmate.

Sul fronte delle procedure ambientali, Ciucci ha ricordato che il percorso approvativo si è concluso con esito positivo, smentendo le accuse relative all’assegnazione dell’opera senza bando di gara internazionale. “I principali attori del progetto sono stati scelti con gare internazionali alle quali hanno partecipato oltre 60 aziende, un terzo delle quali estere”, ha spiegato.

Altro punto sottolineato riguarda i costi dell’opera, sui quali non ci sarebbe alcuna incertezza. Le analisi indipendenti sul traffico e l’Analisi Costi-Benefici confermano, secondo l’ad, che il Ponte sarà in grado di “contribuire in maniera molto rilevante al miglioramento del benessere collettivo, apportando significativi benefici netti alla collettività nazionale, migliorando sia gli aspetti economici sia quelli ambientali”.


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