SACE apre una nuova fase della propria missione con il Piano Strategico 2026‑2028, che mette a disposizione 150 miliardi di euro di nuovi impegni nel triennio. Il documento, approvato dal Consiglio di amministrazione, nasce da un ampio percorso di ascolto che ha coinvolto oltre 400 imprese, in un contesto globale segnato da incertezza geopolitica, transizioni accelerate e crescente competizione internazionale.
Il piano prevede impegni pari a 40 miliardi nel 2026, 51 miliardi nel 2027 e 58 miliardi nel 2028, in continuità con il triennio precedente ma con una composizione profondamente rinnovata. Le nuove priorità puntano a rafforzare il ruolo di SACE nella proiezione internazionale delle imprese italiane e ad aumentare la capacità di intervento su iniziative nazionali ad alto impatto sistemico, in particolare nei settori strategici per la competitività del Paese.
Per il presidente Guglielmo Picchi, il nuovo piano “accompagnerà SACE verso il suo cinquantesimo anniversario, valorizzando la missione originaria della società a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, da sempre motori della crescita del Paese”. Picchi sottolinea come l’intreccio tra economia e geopolitica renda ancora più cruciale il ruolo dell’istituzione nel sostenere il Made in Italy e nel lavorare in sinergia con istituzioni, sistema finanziario e attori del Sistema Paese.
L’amministratore delegato Michele Pignotti evidenzia invece l’evoluzione del modello operativo: “SACE evolve verso un approccio orientato ad addizionalità, selettività e impatto misurabile. Vogliamo accompagnare le aziende nei mercati internazionali, rafforzare la competitività delle filiere e indirizzare la garanzia pubblica verso nuovi investimenti capaci di generare ricadute tangibili sulla crescita del Paese”. Un’impostazione che punta a valorizzare l’effetto leva, coinvolgere capitali privati e coordinarsi con gli strumenti europei di garanzia, concentrando le risorse pubbliche su mercati, filiere e progetti ad alto valore strategico.
Il Piano 2026‑2028 conferma dunque SACE come uno dei principali pilastri della politica industriale e dell’internazionalizzazione italiana, in un momento in cui le imprese devono affrontare sfide complesse: transizione energetica, sicurezza delle catene del valore, nuovi equilibri geopolitici e competizione globale sempre più serrata. Con 150 miliardi di impegni programmati, la società si prepara a sostenere la crescita del Paese nei prossimi anni, rafforzando la capacità delle imprese italiane di competere, innovare e investire.
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