Sciopero dei treni

È una giornata difficile per il trasporto ferroviario italiano, paralizzato dallo sciopero nazionale di 24 ore indetto dalle sigle sindacali autonome Usb e Sgb. La protesta, che coinvolge il personale del gruppo FS e Italo, è iniziata all’una della scorsa notte e proseguirà fino alle 23:59, provocando ritardi, cancellazioni e capannelli di viaggiatori in attesa di notizie nelle principali stazioni del Paese.

Nella capitale, la situazione è particolarmente critica alla stazione Termini, dove si registrano ritardi fino a 90 minuti e treni cancellati in massa. I monitor informativi avvertono i passeggeri della possibilità di variazioni non prevedibili, mentre il traffico ferroviario appare visibilmente rallentato.

A Napoli, il servizio della linea 1 della metropolitana, delle funicolari e dei mezzi EAV è rimasto regolare, ma la linea 2, gestita da Trenitalia, risulta gravemente colpita, con circa il 50% delle corse cancellate o fortemente ritardate. Presso la Stazione Centrale, si moltiplicano le scene di disagio tra i viaggiatori. A peggiorare il quadro, interviene la precettazione decisa dal prefetto, in vigore dalle ore 16, che impone la ripresa del servizio per i treni della linea 2 fino alla fine dell’orario operativo.

A Bologna Centrale, si contano una decina di treni cancellati tra convogli regionali e alta velocità, con ritardi di fino a 35 minuti. Simile la situazione a Venezia Santa Lucia, dove la quasi totalità dei treni regionali è stata soppressa, mentre solo alcune Frecce ed Eurocity riescono a partire, spesso con ritardi fino a 20 minuti. Anche Padova, snodo cruciale tra Milano, Bologna e Roma, è colpita, con ritardi consistenti su numerosi convogli, tra cui uno proveniente da Bologna fermo da quasi 46 minuti.

In controtendenza, la Basilicata segnala assenza di disagi nelle prime ore della giornata.

La protesta è stata indetta a sostegno del rinnovo del contratto collettivo nazionale e coinvolge personale viaggiante, addetti alla circolazione e ai servizi operativi ferroviari, escludendo i lavoratori della manutenzione infrastrutture di Rfi, che avevano già scioperato l’11 aprile scorso. Inoltre, l’assemblea nazionale Pdm/Pdb del Gruppo FSI ha previsto uno stop dalle 9 alle 17, limitato al personale del gruppo Ferrovie dello Stato.

È utile ricordare che Usb e Sgb avevano precedentemente sospeso lo sciopero previsto per il 17 maggio, accogliendo l’invito del Garante degli scioperi, in occasione della messa di intronizzazione di Papa Leone XIV.

Usb ha inoltre precisato che sono garantiti i treni a lunga percorrenza indicati sui canali ufficiali e, per quanto riguarda il trasporto regionale, i servizi essenziali sono garantiti nelle fasce di garanzia, ovvero dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00 nei giorni feriali.


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