Adolfo Urso Mimit Ministero delle imprese e del made in italy

Il Piano Transizione 5.0 continua a mostrare una partenza estremamente dinamica. A dieci giorni dall’apertura della piattaforma GSE, le imprese hanno già inviato 3.355 prenotazioni che corrispondono a oltre 1,25 miliardi di euro di investimenti. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante la prima riunione al Mimit con le associazioni datoriali della meccanica. Il ministro ha ricordato che la misura mette in campo quasi 10 miliardi di risorse nazionali per sostenere, nel prossimo triennio, gli investimenti in innovazione digitale, efficienza energetica e tecnologie avanzate. Si tratta di un ulteriore passo avanti dopo il successo della precedente edizione, che aveva attivato 4,25 miliardi di progetti coinvolgendo circa 20 mila imprese.

Urso ha definito la meccanica un comparto strategico per l’economia italiana, come indicato anche nel Libro Bianco “Made in Italy 2030”. Il settore conta oltre 115 mila unità locali, impiega più di 1,3 milioni di addetti e genera 180 miliardi di euro di esportazioni, contribuendo per il 4,5% al PIL nazionale e rappresentando oltre un quarto del valore aggiunto manifatturiero. Questi risultati hanno consolidato il ruolo dell’Italia come quarto esportatore mondiale, davanti a Giappone e Corea del Sud, nonostante le tensioni geopolitiche e commerciali. Le esportazioni italiane, inoltre, hanno registrato ad aprile una crescita del 12,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre nel 2025 sono aumentate del 7,2% verso gli Stati Uniti, nonostante i dazi, e del 3,3% a livello globale.

Il ministro ha però evidenziato anche le vulnerabilità che il comparto deve affrontare. La ridotta dimensione media delle imprese limita la competitività sui mercati internazionali; la concentrazione geografica dell’export espone il settore alle crisi globali; il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro qualificato richiede un rafforzamento della formazione e della mobilità territoriale; la pressione competitiva della Cina è sempre più intensa; e il ritardo nell’adozione dell’intelligenza artificiale, insieme alla crescente esposizione ai rischi cyber, rappresenta un ulteriore elemento critico.

Per rispondere a queste sfide, il Mimit ha istituito quattro gruppi tecnici di lavoro dedicati rispettivamente all’innovazione e alle tecnologie, alle competenze e alla formazione, all’export e all’internazionalizzazione, e infine alla finanza e alla patrimonializzazione. Questi tavoli avranno il compito di elaborare proposte operative per sostenere la competitività e la crescita del settore, accompagnando le imprese nella trasformazione digitale ed energetica che il Piano Transizione 5.0 intende accelerare.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn