Emanuele Orsini Confindustria

La nuova ondata di dazi statunitensi rischia di pesare in modo significativo sull’export italiano. È quanto emerge dalla Congiuntura Flash di Confindustria, secondo cui nel medio periodo le vendite italiane negli Stati Uniti potrebbero ridursi di circa 16,5 miliardi di euro rispetto a uno scenario privo di tariffe. Una contrazione che equivale al 2,7% dell’export totale nazionale, con effetti concentrati soprattutto nei comparti manifatturieri più esposti alla concorrenza internazionale.

I settori più colpiti sarebbero autoveicoli, alimentari e bevande, macchinari, pelli e calzature, oltre ad altre attività manifatturiere ad alta intensità di export. “Il rischio – sottolinea lo studio – è che il nuovo quadro tariffario freni la competitività delle imprese italiane e inneschi una riorganizzazione delle catene del valore a svantaggio dell’industria europea”.

Secondo l’analisi di Confindustria, le perdite potrebbero ampliarsi ulteriormente se si considerano gli effetti indiretti lungo le catene di produzione europee, poiché il calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti da parte di altri Paesi Ue ridurrebbe la domanda di input intermedi italiani. In tal caso, l’impatto complessivo raggiungerebbe il -3,8% per l’export manifatturiero e il -1,8% per la produzione industriale.

Nel lungo periodo, l’effetto dei dazi potrebbe spingere molte imprese a rilocalizzare parte della produzione direttamente negli Stati Uniti, per aggirare le barriere commerciali e mantenere l’accesso al mercato americano. Una tendenza già in corso in diversi comparti, ma che rischia di privare l’Europa – e l’Italia in particolare – di segmenti vitali del proprio tessuto produttivo.

Il quadro delineato da Confindustria riaccende così il dibattito sulla tenuta del modello industriale europeo e sulla necessità di una risposta coordinata da parte dell’Ue. Senza misure compensative e politiche industriali mirate, la perdita di quote di mercato e la fuga di investimenti potrebbero trasformarsi in una crisi strutturale di competitività.


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