La Commissione Europea ha ufficializzato un piano di ritorsioni commerciali del valore di 100 miliardi di euro contro i dazi statunitensi, in caso di fallimento dei negoziati in corso. L’elenco, pubblicato oggi, include prodotti simbolo come whisky e bourbon americani, iPhone e componenti automobilistici, segnando un’escalation nella tensione transatlantica.
La strategia UE: dalla diplomazia alle contromisure
La presidente Ursula von der Leyen ha ribadito l’impegno per una soluzione negoziata, ma ha avvertito: “Ci prepariamo a ogni scenario”. Le trattative, guidate dal vicepresidente Maroš Šefčovič, hanno tempo fino a luglio per trovare un accordo dopo la sospensione temporanea dei dazi del 20% su acciaio e alluminio decisa da Washington ad aprile.
Intanto, l’UE ha avviato una consultazione pubblica su possibili restrizioni all’export di rottami di acciaio e prodotti chimici verso gli USA (valore: 4,4 miliardi), misura che si aggiunge alle contromisure già annunciate. Il 70% delle esportazioni UE verso gli USA (379 miliardi di euro) è oggi soggetto a dazi, ereditati dall’era Trump e parzialmente mantenuti dalla nuova amministrazione.
I prodotti nel mirino
La lista UE punta a colpire settori sensibili per l’economia americana:
Superalcolici: bourbon e whisky, dopo l’originaria esclusione voluta da Italia e Francia per proteggere il vino europeo.
Tecnologia: smartphone, incluso l’iPhone di Apple.
Agricoltura e industria: prodotti selezionati per massimizzare l’impatto politico.
Il rischio deriva cinese
Bruxelles teme che i dazi USA spingano la sovrapproduzione cinese verso il mercato europeo, specie nell’acciaio, già in crisi. “Un’ondata di importazioni a basso costo dalla Cina sarebbe esiziale”, avvertono fonti UE. L’esecutivo promette intanto di diversificare gli sbocchi commerciali con altri partner.
Le parole di von der Leyen
“I dazi danneggiano l’economia globale”, ha dichiarato la presidente, “ma siamo pronti a difendere i nostri interessi”. L’UE cerca ancora una via diplomatica, ma il messaggio è chiaro: senza accordo, scatterà una guerra commerciale senza precedenti.
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