Roberto Fico e Marco Sarracino Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico - Regionali in campania

La partita per le elezioni regionali in Campania entra nel vivo, e con essa si accende il confronto interno ed esterno alle coalizioni. Al centro del dibattito politico degli ultimi giorni, la possibile candidatura di Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di riferimento del Movimento 5 Stelle, come candidato del cosiddetto campo largo progressista.

Ad aprire il fronte nel centrodestra è stato Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia, che nel corso di un incontro con i quadri dirigenti del partito ha affermato: “Fico? Mi sembra che il 99% del campo largo lo voglia candidato, quindi penso che sarà lui l’avversario del centrosinistra.” Una lettura politica che interpreta come un’accelerazione anche la richiesta avanzata da Piero De Luca, figlio del governatore uscente, di procedere con primarie di coalizione. “Non fa altro che accelerare la scelta di Fico”, ha osservato Martusciello. Per il centrodestra, dunque, il tempo stringe. Sul tavolo ci sono i nomi di Edmondo Cirielli, Gianpiero Zinzi e altre proposte interne, tra cui quella di Forza Italia. “Vedremo quello che accadrà”, ha concluso Martusciello, lasciando intendere che le trattative sono in corso.

Dal fronte opposto, Giuseppe Conte ha messo in chiaro la posizione del Movimento. Durante un’intervista al Forum in Masseria a Manduria, organizzato da Bruno Vespa, il leader del M5S ha rilanciato la necessità di un progetto comune tra le forze progressiste. “Forze progressiste che dicano no al M5S sarebbe un suicidio. Non avrebbe alcun senso. Lavoriamo seriamente per un progetto serio e concreto per la Campania”, ha dichiarato. L’ex premier ha poi sottolineato come il Movimento sia “una forza molto presente, in costante dialogo con i cittadini”.

Le sue parole arrivano come una replica diretta a Vincenzo De Luca, che nei giorni scorsi si era espresso in termini critici sulla candidatura di Fico: “Non vedo per quale motivo occorrerebbe consegnare la Regione a chi ha fatto opposizione per 10 anni.” Uno strappo che evidenzia le tensioni interne al centrosinistra, e in particolare tra il PD campano e il Movimento.

Il nodo della candidatura è destinato a catalizzare il dibattito delle prossime settimane, mentre le coalizioni cercano l’unità e la forza propulsiva per affrontare una competizione che, ad oggi, si preannuncia tutt’altro che scontata. Nel frattempo, il nome di Roberto Fico sembra acquisire sempre più peso nel confronto interno alla coalizione progressista.


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