Antonio Tajani Forza Italia - Regionali Campania

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a Lussemburgo, ha lanciato un appello diretto affinché cessino le ostilità in Libano e, in particolare, i bombardamenti israeliani su Beirut. «Dobbiamo fare in modo che cessino anche i combattimenti in Libano, che Israele non bombardi più Beirut», ha dichiarato, sottolineando la necessità di evitare un’escalation proprio mentre la diplomazia internazionale tenta di consolidare l’accordo tra Stati Uniti e Iran.

Le parole del ministro arrivano in un momento di forte tensione. L’esercito israeliano ha confermato di aver condotto nuovi attacchi contro obiettivi di Hezbollah a Beirut, colpendo un condominio di cinque piani nella periferia sud della capitale. Le immagini diffuse dai soccorritori mostrano fumo denso alzarsi dalla zona colpita, mentre la Protezione Civile libanese ha riferito di aver recuperato tre corpi e sei feriti dalle macerie.

Secondo un fotografo dell’Associated Press presente sul posto, i due piani inferiori dell’edificio sono stati i più danneggiati. Molti residenti, che erano rientrati nelle loro abitazioni dopo settimane di relativa calma, sono stati costretti a fuggire nuovamente.

L’episodio rischia di complicare ulteriormente il percorso verso la firma dell’accordo tra Washington e Teheran, prevista nei prossimi giorni e considerata cruciale per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine delle ostilità in più aree del Medio Oriente. La ripresa dei bombardamenti su Beirut rappresenta un segnale di quanto fragile sia ancora il contesto regionale, nonostante gli sforzi diplomatici in corso.

La posizione italiana, espressa da Tajani, si inserisce in un quadro europeo che guarda con attenzione alla stabilità del Libano, Paese già provato da una crisi economica senza precedenti e da un equilibrio politico estremamente delicato. La richiesta di fermare i bombardamenti riflette la preoccupazione che un nuovo fronte di conflitto possa compromettere gli sviluppi negoziali e aggravare la situazione umanitaria.

Mentre la diplomazia lavora per consolidare l’intesa USA‑Iran, gli eventi sul terreno mostrano che la pace resta un obiettivo possibile ma ancora lontano, sospeso tra trattative internazionali e dinamiche militari che continuano a sfuggire al controllo.


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