Il Green Deal dell’Unione Europea, il piano ambizioso per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, si arricchisce con l’entrata in vigore della Direttiva Green a fine maggio. Questa normativa rappresenta solo uno dei tanti tasselli di un ampio pacchetto di misure, noto come “Fit for 55%”, che include anche la revisione delle Direttive su energie rinnovabili (RED), efficienza energetica (EED) e prestazione energetica nell’edilizia (EPBD IV).
Per pianificare strategie e interventi che rispettino gli obiettivi di queste Direttive, l’ENEA ha realizzato un ampio studio sulla consistenza e prestazione energetica del parco edilizio italiano. Questo documento sarà cruciale per delineare gli scenari di intervento e risparmio energetico necessari.
Consistenza del Parco Edilizio Italiano
In Italia, sono presenti circa 12 milioni di edifici a uso residenziale secondo il censimento ISTAT del 2011, mentre i dati aggiornati della Strategia per la Riqualificazione Energetica del Parco Immobiliare Nazionale (STREPIN) del 2021 parlano di 12.420.403 edifici. A questi si aggiungono 1.576.159 edifici non residenziali, portando il totale a 13.763.857 edifici utilizzati. Includendo anche i fabbricati inutilizzati, il totale degli edifici raggiunge i 14.515.795. Gli edifici non residenziali utilizzati, escludendo quelli a uso produttivo, sono 1.273.788.
L’analisi di ENEA comprende anche un dettagliato censimento degli immobili pubblici, in collaborazione con il Dipartimento dell’Economia del MEF. Il rapporto identifica:
- Numero e superficie degli edifici residenziali e non residenziali, distinti per destinazione d’uso, zona climatica, epoca di costruzione e area geografica.
- Superficie complessiva degli edifici della pubblica amministrazione.
- Quota di edifici pubblici vincolati oggetto di deroga alle Direttive.
- Prestazione energetica del parco immobiliare a inizio 2020, come base per i miglioramenti richiesti dalla Direttiva EPBD.
Analisi dei Dati sul SIAPE
Il documento di ENEA include anche un’analisi dei dati del Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE), per valutare lo stato della prestazione energetica degli edifici a uso residenziale e terziario al 1° gennaio 2020. Tuttavia, ENEA nota che il campione di immobili certificati nel SIAPE non è completamente rappresentativo dell’intero parco immobiliare, soprattutto per il settore terziario e gli APE emessi prima del 2020.
Infine, il testo comprende anche il contributo di ENEA alla redazione del PNIEC, il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, aggiornato e inviato alla Commissione Europea a giugno 2024.
Con queste informazioni, ENEA fornisce una base solida per pianificare le azioni necessarie a garantire che il parco immobiliare italiano possa contribuire efficacemente agli ambiziosi obiettivi di sostenibilità stabiliti dal Green Deal europeo.
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