Aeroporto di Capodichino Foto Aeroporti Napoli e Salerno
Foto Aeroporti Napoli e Salerno

La data ufficiale è arrivata. L’aeroporto di Capodichino chiuderà tutto il mese di novembre 2026 per consentire interventi di manutenzione alla pista. Inizialmente i lavori erano previsti dal 19 gennaio 2026 per una durata di 42 giorni mentre la decisione finale, a seguito di una riunione tra i vari attori coinvolti come Gesac, gestore degli scali di Napoli e Salerno, ed Enac, autorità principale nel settore dell’aviazione civile in Italia, indica lo svolgimento dei lavori in 30 giorni individuati nel mese di novembre 2026. Si tratta di interventi programmati e imprescindibili per garantire la sicurezza visto che gli ultimi risalgono al 2016 e prima ancora al 2006.

Gesac aveva puntato su gennaio ma Enac aveva subito posto il veto. La nuova data è frutto di un accordo tra le parti interessate per garantire la possibilità di realizzare i lavori ed allo stesso tempo limitare il periodo di stop al principale gateway del Sud. Lo scalo napoletano, difatti, conta circa 13milioni di passeggeri all’anno, dando un grosso impulso allo sviluppo turistico napoletano e campano. Bisogna organizzarsi al meglio per evitare eccessivi disagi ed eseguire lavori essenziali anche in vista di un maggiore traffico aereo a Capodichino, già in crescita negli ultimi anni, tenendo conto dell’appuntamento a Napoli di portata mondiale come l’America’s cup del 2027. La scelta di eseguire il rifacimento della pista nel novembre 2026 è stata presa tenendo conto anche dei dati sulla presenza turistica dell’Osservatorio del Comune di Napoli forniti a Gesac ed Anac. Un periodo di minore affluenza dove saranno assenti i voli da e per le destinazioni oltreoceano che negli ultimi anni sono attivi da maggio a ottobre.

La notizia è stata appresa con favore anche dagli addetti ai lavori del settore turistico. “Finalmente è stata fatta chiarezza sulla vicenda aeroportuale di Capodichino – dice Cesare Foà, presidente degli agenti di viaggio di Confindustria Campania, – ed ora ci serve avere un piano definitivo per gli spostamenti dei voli chiarendo definitivamente dove si atterrerà e decolorerà quando Capodichino sarà chiuso. Inoltre è importante che i lavori abbiano tempi certi e che non si arrivi a toccare il periodo natalizio. La chiusura è necessaria per l’ammodernamento ma come abbiamo sempre detto nel rispetto dei ruoli e delle competenze”. La questione preoccupava non poco gli agenti di viaggio perché diversi pacchetti erano già stati venduti per gennaio 2026 ed i periodi seguenti. Ciò vale a dire che i clienti in caso di disagio o di arrivo e partenza da luoghi diversi da quelli scritti nero su bianco, potevano anche chiedere risarcimenti. Ora tutto è più gestibile avendo saputo la data di chiusura di Capodichino un anno e mezzo prima.

Resta il tema delle alternative da chiarire. L’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi potrà assorbire solo una parte del traffico normalmente gestito dallo scalo napoletano. Valutazioni che spetteranno anche alle singole compagnie aeree. Non sono esclusi tagli di voli con alcune città del Nord, favorendo l’utilizzo dell’alta velocità.

di M. OLA.


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