Turismo Amalfi

La primavera 2025 segna un ritorno in grande stile del turismo interno, con oltre 21 milioni di italiani pronti a partire tra Pasqua e i prossimi ponti festivi, per un totale stimato di oltre 27 milioni di partenze, considerando anche chi ha in programma più di un viaggio. È quanto emerge dall’Osservatorio Turismo Confcommercio, realizzato in collaborazione con Swg.

La pianificazione delle vacanze, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, risulta in una fase più avanzata e in netto aumento è la quota di chi ha già deciso di concedersi una pausa. Segnale chiaro di una rinnovata fiducia nel turismo, alimentata dalla voglia di evasione, nonostante le incertezze economiche globali.

Le vacanze previste saranno in prevalenza di breve o media durata, spesso in compagnia del partner. Le strutture più scelte restano alberghi e bed & breakfast, anche se non manca chi opterà per seconde case o ospitalità da amici e parenti. La preferenza geografica si concentra sull’Italia, in particolare sulle località di mare e sulle grandi città d’arte.

Tra le mete nazionali più gettonate spicca la Toscana, che si conferma la regione favorita sia per soggiorni brevi sia per quelli più lunghi. Per chi sceglierà di trascorrere le vacanze all’estero, le destinazioni privilegiate sono Spagna e Francia.

A fronte di questo entusiasmo, però, si staglia l’ombra dei dazi. Le tensioni commerciali internazionali alimentano un clima di incertezza che, se da un lato non sembra aver frenato immediatamente la domanda turistica, potrebbe avere ripercussioni a medio termine sulla fiducia delle famiglie e sulle prospettive delle imprese.

Manfred Pinzger, vicepresidente di Confcommercio con delega al Turismo, lancia un monito: “I numeri sul turismo sono incoraggianti e confermano una voglia diffusa di spostarsi, soprattutto all’interno del nostro Paese. Tuttavia, non possiamo ignorare le preoccupazioni legate ai dazi. È fondamentale che la ripartenza non venga compromessa da politiche economiche penalizzanti. Serve una visione strategica che tuteli il turismo e i servizi di mercato, veri motori della crescita del nostro Paese”.

Il messaggio è chiaro: se il turismo italiano dimostra vitalità, non può farlo da solo. È necessaria una politica economica coerente e lungimirante, capace di garantire stabilità e incentivare i consumi. La sfida, ora, è consolidare questa ripresa trasformandola in crescita strutturale.


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